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Tecnologia in Auto: la nuova tendenza che sorprende tutti

Sempre più americani preferiscono Apple CarPlay e Android Auto ai sistemi di infotainment delle case automobilistiche, che restano inutilizzati nonostante il prezzo altissimo

Dagli Stati Uniti arriva una nuova tendenza per la tecnologia in auto. I nuovi modelli sono sempre più tecnologici, con schermi ormai giganteschi e funzioni sempre più evolute, che imitano quelli degli smartphone ma, secondo un recente studio, non lo fanno abbastanza bene. Tanto è vero che, per il secondo anno consecutivo (e non era mai successo prima in 28 anni), la soddisfazione degli automobilisti nei confronti della tecnologia integrata a bordo è diminuita, invece di aumentare.

Ma, attenzione: stiamo parlando della tecnologia di serie, quella dei sistemi di infotainment integrati in fabbrica dalla casa automobilistica, e non da quella disponibile tramite gli ecosistemi universali Google Android Auto e Apple CarPlay. Queste due soluzioni, al contrario, sono sempre più gradite e, ancor di più, sembra esserlo il nuovo sistema operativo Google Android Automotive Operating System (AAOS).

Lo studio APEAL 2022

Lo studio in questione è il prestigioso Automotive Performance, Execution and Layout (APEAL) di JD Power, giunto alla sua ventottesima edizione. Lo studio è sostanzialmente un maxi sondaggio tra gli acquirenti di auto nuove, fatto a 90 giorni dall’acquisto del veicolo.

L’APEAL chiede un giudizio agli intervistati su 40 attributi dell’auto, divisi in 10 categorie tra le quali c’è anche quella relativa all’infotainment, che negli ultimi anni è diventato uno dei fattori di scelta fondamentali quando si compra un’auto nuova.

Il maxi sondaggio genera un punteggio da 0 a 1.000 per ogni veicolo analizzato, ma anche una media di tutti i veicoli in vendita negli Stati Uniti. L’APEAL 2022, appena presentato, mostra una soddisfazione media degli acquirenti di auto pari a 845 su 1.000, cioè due punti in meno rispetto a quanto rilevato dall’APEAL 2021, che già segnava una media inferiore rispetto all’APEAL 2020.

Troppa tecnologia inutile

Negli ultimi anni l’APEAL ha registrato un vero e proprio crollo del gradimento dei sistemi di infotainment di serie delle auto nuove: nel 2020 il 70% degli americani dichiarava di utilizzarli, nel 2022 solo il 56%. Quindi quasi la metà dei costosissimi e sofisticatissimi sistemi di infotainment delle auto di nuova produzione restano inutilizzati.

Di contro, sale l’uso di Android Auto e Apple CarPlay, del mirroring dello smartphone e dei collegamenti semplici via Bluetooth. In altre parole l’americano medio, quando sale in macchina, vuole continuare a usare lo smartphone e non vuole iniziare a usare la tecnologia dell’auto al posto di quella dello smartphone.

Android Automotive promette bene

Non stupisce, per questo, che ad ottenere i risultati migliori in quanto a soddisfazione dell’utente nell’uso dell’infotainment siano le auto dotate di sistema operativo Android Automotive.

Android Automotive, lo ricordiamo, è diverso da Android Auto: quest’ultimo è un semplice strato software che si appoggia sul sistema operativo proprietario dell’auto, mentre Android Automotive è un sistema operativo completo.

Ma, anche in questo caso, bisogna fare una distinzione: le auto con punteggio migliore sono quelle con Android Automotive e anche i Google Automotive Services (GAS), un pacchetto software realizzato da Google per i suoi partner che include tutte le app alle quali gli utenti sono abituati, come Google Maps, l’app del telefono e il Play Store. Tra queste auto ci sono quelle di Ford, General Motors e Volvo-Polestar.

Alcune case automobilistiche, come quelle del gruppo Stellantis, hanno invece adottato su certi modelli il sistema operativo Android Automotive ma senza i GAS, preferendogli altre app (nello specifico, quelle di Amazon). In questo caso, secondo lo studio di JD Power, il gradimento è inferiore.