Libero

Twitter Blue è tornato: cosa cambia

Twitter sembra aver rimediato, almeno in parte, agli errori causati da Elon Musk: nuovo processo per la verifica dei profili, nuove funzioni per gli abbonati e nuovo prezzo su iPhone

Dopo averlo ritirato per alcune settimane in seguito ad un’ondata di proteste, e di profili fake che avevano sfruttato un’ingenuità del nuovo management guidato da Elon Musk, ora Twitter reintroduce il suo abbonamento premium: è tornato Twitter Blue, con qualche modifica ma al momento negli stessi (pochi) mercati di prima.

Cioè Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Prima o poi arriverà anche in Europa, Italia inclusa, nel frattempo di certo cambierà ancora perché molte delle novità del "nuovo" Twitter Blue, in realtà, sono state solo annunciate e non sono ancora arrivate.

Twitter Blue: la spunta di verifica

La pietra dello scandalo, che ha portato alla sospensione di Twitter Blue, era stata la decisione di Elon Musk di concedere la spunta di verifica del profilo solo a chi pagava per l’abbonamento. Il risultato fu una valanga di profili paganti ma fake, che cambiavano identità in continuazione mantenendo, però, la spunta (che avevano pagato, quindi restava lì).

Pessima figura per Twitter e, soprattutto, per Musk che ha dimostrato che, quando si parla di social, tra il dire e il fare c’è un mare dove nuotano milioni di troll, bot, truffatori e criminali di ogni sorta.

Per questo motivo le regole per ottenere la spunta sono cambiate: con il nuovo Twitter Blue, infatti, è necessario attendere 90 giorni per avere la spunta blu di verifica e bisogna anche associare e verificare un numero di telefono.

Il profilo deve essere compilato in modo completo, con nome e foto visibili (che non devono essere stati modificati recentemente) e deve essere stato attivo nei 30 giorni precedenti alla richiesta.

Il profilo deve aver anche rispettato le regole di buona condotta del social e, a discrezione di Twitter, la spunta blu può essere anche revocata.

Twitter Blue: i vantaggi

Oltre alla possibilità di verificare il profilo, Twitter Blue offre anche altri vantaggi. Ad esempio una quantità di pubblicità dimezzata, la possibilità di pubblicare video più lunghi (ma non sappiamo ancora quanto), la possibilità di accedere alle novità in fase di studio nei Twitter Blue Labs.

Ma, soprattutto, un profilo Twitter Blue ha la priorità su quelli normali e viene visualizzato prima nelle risposte ai tweet, nelle menzioni e persino nella ricerca interna sul social. Questa feature è stata fortemente criticata perché, in sostanza, significa che chi paga appare, chi non paga no.

Community Notes: cosa sono

Altra novità in arrivo su Twitter Blue sono le cosiddette "Community Notes", precedentemente note come "Birdwatch". In pratica sono dei veri e propri post, lunghi al massimo 4.000 caratteri, tramite i quali gli utenti possono esprimere in modo molto più completo le loro idee e le loro opinioni.

Le Community Notes assomigliano quindi alle note su Facebook, formato praticamente abbandonato ormai perché rivelatosi assolutamente irrilevante. Secondo Musk, però, grazie ad esse Twitter diventerà il posto dove andare a cercare la verità sui fatti che succedono nella vita offline.

Quanto costa Twitter Blue

Capitolo prezzi: nessuna novità, ma c’è una novità. Il prezzo di Twitter Blue resta quello già annunciato, cioè 8 dollari, ma solo in caso di abbonamento dal Web, cioè dal sito di Twitter.

Chi si abbonerà da un iPhone, invece, pagherà 11 dollari perché Musk ha deciso di riversare per intero sull’utente la commissione chiesta da Apple per tutti gli acquisti in app fatti tramite le applicazioni scaricate dal suo App Store per iOS. Scelta identica, nei mesi scorsi, è stata fatta anche da Telegram.

© Italiaonline S.p.A. 2023Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963