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SICUREZZA INFORMATICA

UK, i laptop omaggio per la DaD hanno il virus di Stato

Nel Regno Unito il Governo regala 800 mila laptop agli studenti meno abbienti per fare Didattica a Distanza, ma alcuni sono infetti.

Anche il Regno Unito sta combattendo la lunga e difficile lotta contro il coronavirus e anche i sudditi della Regina entrano ed escono dal lockdown. E anche i più piccoli tra questi sudditi sono costretti a fare la DaD, didattica a distanza, cioè scuola da casa connessi al computer. Per i figli dei meno abbienti il Governo inglese ha predisposto la distribuzione di laptop gratuiti proprio finalizzati alla DaD. Ma alcuni di questi computer sono infetti: hanno un virus.

E il virus, a quanto pare, ce l’hanno di fabbrica (o di Stato, verrebbe da dire): arrivano proprio così alle scuole, che poi li devono smistare ai giovani studenti britannici che non possono permettersene uno. Per fortuna sembra che il problema sia limitato ad un ristretto numero di esemplari sugli 800.000 laptop omaggio previsti dal programma di aiuti del DfE, il Department of Education che è l’equivalente britannico del nostro Ministero dell’Istruzione. Ma certo il DfE non fa una gran bella figura, perché il virus trovato nei computer è Gamarue.I, che è tutt’altro che l’ultimo ritrovato in fatto di malware: è stato individuato per la prima volta da Microsoft nel 2012 e viene riconsciuto senza problemi dalla maggior parte degli antivirus. Se lanci una scansione prima di consegnare il computer a un bambino.

Gamarue.I, il virus di Stato inglese

Gamarue.I è un worm, cioè un malware che ha il compito di scaricare altri file infetti nel computer e di replicarsi e infettarne altri diffondendosi, di solito, tramite allegato email o via file su chiavetta USB.

Al primo avvio del computer infetto Gamarue.I cerca la rete e inizia a connettersi con il suo server di controllo, che in questo caso sembrerebbe trovarsi in Russia, per scaricare uno spyware, cioè un virus in grado di tracciare, registrare e inviare al server russo tutte le informazioni personali e sulla navigazione dell’utente. Microsoft Windows Defender, preinstallato su tutti i PC Windows compresi quelli in questione, lo rileva dal maggio 2012.

Il DfE si difende

Il Department of Education ha affermato di aver avviato una indagine sull’accaduto immediatamente dopo la prima segnalazione, partita da una scuola di Bradford. Un portavoce del Ministero ha dichiarato alla BBC: “Siamo al corrente del problema in un piccolo numero di dispositivi e stiamo investigando con urgenza per risolvere la questione prima possibile“.

Si difende anche Geo, l’azienda che ha vinto l’appalto per la fornitura dei laptop per la DaD: “Stiamo lavorando a stretto contatto con il DfE su questo presunto problema su un numero molto piccolo di dispositivi. Stiamo offrendo tutto il nostro supporto alle loro indagini. Prendiamo il tema della sicurezza in modo molto serio, ogni scuola che abbia problemi dovrebbe contattare il Department of Education“.

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