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SCIENZA

Questo è l’unico frammento di Luna esposto in Italia: ecco dove si trova

È il pezzo forte di una collezione permanente ed è destinato a essere ammirato per tanti anni: c'è un frammento di Luna in Italia e tutti possono osservarlo da vicino

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Vedere la Luna a pochi centimetri di distanza: no, non è un’assurdità ma qualcosa che si può effettivamente fare. Certo, non parliamo del nostro satellite nella sua interezza ma “solo” di un frammento, che da diversi anni è ammirabile in Italia. È un campione unico e in tutta la Penisola non ce ne sono altri che il pubblico possa ammirare, dunque vederlo esposto è davvero una grande occasione, che dovrebbe sicuramente essere inclusa nella lista di cose da fare almeno una volta in questo Paese.

Dalla Luna all’Italia: il prezioso frammento

Ma andiamo subito al sodo, in modo tale che possiate pianificare eventuali viaggi per ammirare questo reperto spaziale così prezioso. Il campione lunare si trova a Milano, all’interno del Museo della Scienza e della Tecnologia che, ormai da diverso tempo, ospita un’esposizione permanente dedicata allo spazio e all’astronomia. Il frammento di Luna è un minuscolo pezzo della superficie del nostro satellite (circa 1 centimetro per lato) che appartiene alle Goodwill Moon Rock.

Per chi non lo sapesse, le Goodwill Moon Rock sono proprio 135 frammenti lunari (incastonati in altrettante placche di legno) che sono state riportate a terra dopo la missione Apollo 17 e sono poi state regalate a varie nazioni del mondo. La pietra originaria da cui sono state ricavate appartiene alla famiglia delle rocce ignee effusive della Luna (dei basalti, praticamente della lava) ed è stata raccolta dal comandante Eugene Cernan nell’area nota come Taurus Littrow Valley, regione che venne scelta proprio per le sue particolarità geologiche.

Il valore del frammento di luna italiano

Il frammento è stato donato nel 1973 dall’amministrazione degli USA allo Stato Italiano, durante un iconico incontro tra quelli che erano allora i presidenti dei due Paesi, Richard Nixon e Giovanni Leone. In seguito, è stata consegnata al Museo, che ha effettuato diversi studi finalizzati a formulare ipotesi sull’origine e natura della Luna. Oggi, il prezioso campione è racchiuso in una bolla di vetro di circa 7 centimetri che, a sua volta, si trova ben protetta all’interno di una teca.

Per il momento, gli studi su questo piccolo pezzo del nostro satellite sono infatti finiti, mentre continuano quelli sui campioni che le missioni spaziali degli ultimi anni sono riusciti a collezionare e ci si prepara alla prossima missione, che dovrebbe partire nel 2025.

Gli altri frammenti di luna nel mondo

Il campione di Luna esposto a Milano non è l’unico che, dopo essere arrivato sulla Terra, è stato destinato a un museo: ne sono presenti moltissimi, per altro in ogni parte del mondo e in (quasi) tutti i continenti. Soltanto in Europa, per esempio, un frammento di roccia lunare risalente addirittura alla missione Apollo 11 è in mostra Muzeul Naţional de Istorie a României di Bucarest, ancora in perfetta condizioni.

Un altro frammento, raccolto dopo lo schianto di un asteroide sulla Luna, invece, è esposto al National History Museum di Londra. Frammenti lunari raccolti sia dalle missioni spaziali che arrivati sulla Terra (i cosiddetti meteoriti lunari) sono esposti al National Museum of Natural History di Sofia e all’Ulster Museum dell’Irlanda del Nord. Vienna, addirittura, ne possiede ben due: uno esposto al Technisches Museum e l’altro al Naturhistorisches Museum.

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