i programmi per le videoconferenze Fonte foto: Shutterstock
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Classifica delle migliori app per videoconferenze

Vuoi sapere quali sono i migliori programmi per le videoconferenze? Leggi questo articolo! Scopri quali vantaggi puoi ottenere dalle varie piattaforme online.

In questo difficile periodo di quarantena dovuto alla diffusione del nuovo coronavirus (ufficialmente denominato come SARS- CoV- 2 o COVID-19), milioni di italiani sono costretti a rimanere nelle proprie abitazioni e ad evitare ogni contatto fisico con altri individui. In questa situazione così drammatica i software per effettuare videochiamate e videoconferenze online hanno assunto un ruolo di grande importanza, sia per conservare la propria vita sociale e rimanere in contatto con amici e parenti lontani, e sia soprattutto per svolgere il proprio lavoro in modalità smart working.

Fortunatamente negli ultimi anni sono state sviluppate numerose app che permettono di effettuare videochiamate anche comodamente dal tuo smartphone, e contemporaneamente si sono rapidamente diffusi i software che consentono di partecipare ad importanti riunioni aziendali anche da remoto tramite il tuo PC. Ogni app ha le proprie funzionalità e caratteristiche diverse, e si adattano pressoché ad ogni esigenza. Con Libero Tecnologia scopri tutti i migliori programmi per le videoconferenze e quali vantaggi puoi avere dalle piattaforme online.

App per videochiamate di gruppo

Per le videochiamate con familiari e amici una delle app più indicate è senz’altro WhatsApp: comoda, pratica e facilmente accessibile per chiunque, l’app di messaggistica istantanea più famosa al mondo offre anche la possibilità di effettuare videochiamate di gruppo comodamente dal tuo smartphone. Anche Instagram e Messenger presentano funzionalità analoghe, l’unica pecca che queste applicazioni presentano è un limite di massimo quattro o sei partecipanti; per i gruppi più numerosi quindi è consigliabile ricorrere a Skype, disponibile anche in versione mobile per il cellulare.

Skype

Skype è da sempre una delle app per videochat più utilizzate al mondo. Questo software consente di organizzare videoconferenze fino a 50 partecipanti e presenta numerose funzionalità aggiuntive che la rendono particolarmente indicata per chi deve lavorare in smart working con il proprio team: l’app consente infatti di condividere il contenuto del proprio schermo, di registrare la chiamata così da renderla disponibile per gli assenti, o di segnalare facilmente chi sta parlando. Altre utili funzioni sono la possibilità di sfocare automaticamente gli sfondi, la sottotitolazione live e il trasferimento immediato dei file.

L’app è disponibile per smartphone, in versione desktop oppure si può usare direttamente da browser, un utile vantaggio per chattare con utenti che non hanno installato il software, in quanto puoi invitarli a partecipare utilizzando semplicemente l’indirizzo e-mail. Per le aziende esiste poi una versione di Skype Business, che per un modico costo mensile permette di aumentare il numero di partecipanti a 250 utenti, ha le funzioni di Office integrate e presenta sistemi di sicurezza più avanzati.

Zoom

Negli ultimi anni Zoom si è aggiudicata il titolo come una delle migliori app per tenere videoconferenze online. L’app è disponibile per tutti i sistemi operativi, su smartphone, tablet e computer oppure è possibile utilizzare il servizio tramite browser che non richiede installazioni. Per partecipare alla conferenza è sufficiente avere un link o un codice numerico che viene fornito ai partecipanti da chi inizia la videoconferenza.

Chi tiene la videoconferenza può mostrare presentazioni, condividere il proprio schermo o scegliere di silenziare i partecipanti, che per intervenire dovranno utilizzare la funzione Alza la mano. Un’altra utile opzione aggiuntiva è la funzionalità whiteboard che permette di annotare contenuti in tempo reale come una vera e propria lavagna. Oltre la versione Basic che è gratuita ci sono diversi piani tariffari pensati per rispondere alle esigenze che vanno dalle piccole realtà (Zoom Pro e Zoom Business) alle grandi aziende (Zoom Enterprise e Zoom Enterprise Plus). Anche con la versione base è possibile tenere videoconferenze fino a 100 partecipanti, ma con una durata di massimo 40 minuti (che in ogni caso è possibile rinnovare immediatamente).

App Google

Negli anni Google ha rilasciato moltissimi programmi di messaggistica che includono la funzione per le videochiamate e possono rivelarsi molto utili in tema di riunioni online: si tratta di Duo, Hangouts Chat e Hangouts Meet. Duo è un’app molto apprezzata per le videochiamate di gruppo, vanta una resa audio e video eccellente ed è caratterizzata da un funzionamento rapido ed intuitivo, tuttavia supporta solo 8 partecipanti per cui è indicata solo per riunioni ristrette.

Hangouts è la chat integrata nelle caselle di Gmail e in Google Calendar, di conseguenza programmare ed avviare una videoconferenza è estremamente semplice.Si può scaricare come app per dispositivi iOS e Android o come estensione per Google Chrome, ma si può usare anche semplicemente da browser tramite indirizzo email. Come il suo collega Duo, Hangouts ha ottime prestazioni audio e video, e consente di mettere in collegamento anche 25 utenti.

Google inoltre ha sviluppato una versione aziendale di Hangouts, inclusa nel pacchetto GSuite, che è pensata appositamente per le riunioni di lavoro. Proprio in occasione dell’emergenza Coronavirus Google ha scelto di offrire agli utenti di GSuite e GSuite for Education le funzionalità estese di Hangouts Meet gratis: fino al 1 ° luglio 2020, le funzioni a livello aziendale come riunioni fino a 250 persone, spazio di archiviazione su Google Drive e altro sono disponibili gratuitamente.

Software per videoconferenze e didattica a distanza

In vista della chiusura delle scuole per evitare il diffondersi dell’epidemia, docenti e alunni sono chiamati a fronteggiarsi con la sfida della didattica a distanza per garantire il normale proseguimento delle lezioni. Numerose sono state le iniziative a livello istituzionale e nazionale per favorire i progetti di e-learning, e le piattaforme messe a disposizione delle scuole per tenere le lezioni online sono davvero moltissime.

Già prima dell’emergenza infatti molte scuole italiane avevano scelto di inserire nei propri programmi educativi degli elementi di didattica 2.0, per ampliare l’offerta formativa dei propri alunni. La didattica 2.0 prevede l’ausilio di strumenti tecnologici per insegnare a distanza e fare lezioni online. In questo modo studenti e insegnanti di ogni ordine scolastico possono utilizzare il proprio computer o lo smartphone e diverse applicazioni per approfondire gli argomenti, studiare da casa e svolgere compiti e verifiche. Con Libero Tecnologia scopri tutte le migliori piattaforme!

Google Classroom

Google Classroom è la piattaforma dedicata all’e-learning inclusa nella Suite di Google. Grazie a questo software gratuito infatti gli insegnanti possono creare dei corsi online a cui gli studenti possono partecipare da remoto e senza bisogno di registrare alcun account. L’integrazione con le altre applicazioni incluse nella GSuite come Google Documents, Google Presentazioni e Google Fogli, fanno di Google Classroom un software completo capace di rispondere ai bisogni degli studenti di tutte le età.

Office 365 Education

Anche Microsoft non si è fatta attendere per lanciare la propria proposta in campo di e-learning: Office 365 for Education è una soluzione completa e versatile, che integra alcune utili funzionalità per la didattica a distanza con le classiche applicazioni incluse nel pacchetto di Office; le scuole che aderiscono al servizio hanno a disposizione una casella di posta dedicata, uno spazio di archiviazione sul cloudOnedrive e naturalmente l’accesso a Microsoft Teams, la piattaforma per avviare videoconferenze di gruppo private.

Durante le lezioni online è possibile condividere lo schermo, attivare una lavagna virtuale per spiegare i concetti più complessi, creare e gestire compiti a casa e compiti in classe, nonché aggiornare il registro elettronico. Le videolezioni inoltre possono essere registrate e archiviate nel cloud, così da poter essere recuperate facilmente anche dagli assenti. A questo si aggiungono alcuni strumenti dedicati appositamente alla didattica a distanza: sono un esempio Microsoft Sway per la creazione di presentazioni, Microsoft Flow per creare diagrammi e schede, Microsoft Forms per somministrare quiz e verifiche.

Moodle

Moodle è un software open source che permette di creare la propria piattaforma di e-learning. Tra le varie opzioni disponibili l’app offre ampie possibilità di personalizzazione è può essere adattata facilmente alle necessità di ogni classe virtuale. Moodle consente ai docenti di creare un corso virtuale, all’interno del quale inserire risorse multimediali, test di autovalutazione e videolezioni on demand accessibili in ogni momento.

WeSchool

WeSchool è una piattaforma di e-learning che adotta un approccio didattico innovativo, la flipped classroom ossia la classe al contrario: con questa metodologia, a differenza della lezione classica, i contenuti si studiano a casa e in classe vengono approfondite le tematiche più complesse. Questo software che negli anni si è guadagnato grande popolarità e successo tra le istituzioni, è ora incluso tra gli strumenti dedicati alla didattica a distanza consigliati dal MIUR per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

L’app è totalmente gratuita e a differenza di molte altre piattaforme non richiede installazioni e non necessita di un account scolastico per accedervi. I professori hanno a disposizione strumenti didattici avanzati con cui potranno caricare nella propria dashboard le videolezioni, fornire materiali aggiuntivi come immagini, mappe, o link esterni e somministrare i test valutativi. Una funzionalità unica del suo genere è la sezione Wall, una sorta di mini-social interno al corso, nel quale docenti e alunni possono interagire e postare commenti e avvisi.

TeamSpeak

Una soluzione alternativa alle piattaforme di e-learning potrebbe essere TeamSpeak. Sebbene dal grande valore educativo infatti, le piattaforme per lo studio digitale possono risultare piuttosto complesse, in particolare per quegli istituti che non avevano previsto l’avvio di questi strumenti prima della chiusura straordinaria. TeamSpeak è un software semplice e leggero che consente di avviare conferenze di gruppo anche con classi numerose e vanta un’ottima qualità audio, che consentirebbero di seguire le lezioni agevolmente.

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