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YouTube cambia la classifica musicale: i trucchetti non pagano più

Il colosso dello streaming video ha deciso di rivedere la sua politica di "conteggi" per non falsare troppo le classifiche dei video più visti

18 Settembre 2019 - Nell’industria musicale YoutTube è ormai diventato il punto di riferimento per calcolare le classifiche dei brani più ascoltati. Il servizio di Google può fare ormai la differenza tra il successo o il fallimento di una canzone e brani come “Despacito” (che da gennaio 2017 ad oggi ha totalizzato 6,4 miliardi di views) lo dimostrano.

YouTube, per questo, ha cambiato la sua politica: da oggi le visualizzazioni dei video provenienti da annunci a pagamento non verranno più contate per calcolare tutte le classifiche del sito. La modifica riguarda anche il miglior debutto nelle ultime 24 ore. In questo modo YouTube prova a rinforzare la sua credibilità agli occhi degli utenti, offrendo maggiore trasparenza e mettendosi alla pari con le altre classifiche musicali che contano di più. Come quella Nielsen e quella di Billboard. Gli artisti, d’ora in poi, verranno classificati in base alle sole visualizzazioni “organiche. Cioè tutte quelle che provengono da una ricerca su YouTube, dai video correlati ad altre canzoni, dagli embed nei siti e, più in generale, tutte quelle visite che non provengono da un click su un annuncio pubblicitario.

Come funzionano le classifiche di YouTube

YouTube ha diverse classifiche, tutte generate automaticamente ma con scopi diversi. La classifica delle tendenze viene aggiornata più volte al giorno e serve a mettere in evidenza i brani più visualizzati quasi in tempo reale. La classifica dei brani più ascoltati (settimanale) aggiunge un po’ di intelligenza artificiale: vengono contate sia le visualizzazioni del brano ufficiale sia quelle dei video realizzati dagli utenti a partire da quel brano (ad esempio i video con “lyrics“). C’è poi la classifica degli artisti più popolari (settimanale), che prende in considerazione tutta la discografia del singolo artista (compresi i video generati dagli utenti), i remix e i featuring e mostra i 100 artisti più popolari al mondo. La classifica dei video musicali più visti (settimanale), invece, conta le visualizzazioni solo dei videoclip ufficiali. Le classifiche di YouTube sono disponibili in 46 Paesi del mondo.

Stop ai trucchetti

Un’alta posizione nelle classifiche locali di YouTube ha un forte effetto di spinta sulla popolarità di un artista. Per questo per molti anni le case discografiche hanno speso miliardi di dollari in pubblicità su YouTube, sapendo che le visualizzazioni provenienti dagli annunci avrebbero fatto salire il proprio artista in classifica. Adesso non è più così e, almeno in teoria, anche un artista che non ha alle spalle una grossa etichetta può piazzarsi in classifica al pari di chi, invece, ce l’ha. Ciò non vuol dire che non si possono più sponsorizzare i video su YouTube: al contrario, questa possibilità resta e verrà ancora usata dalle case discografiche ma, forse, adesso avremo la possibilità di vedere in classifica anche qualche artista indipendente.