YouTube Shorts Fonte foto: Ascannio / Shutterstock.com
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YouTube Shorts è arrivato in Italia: come funziona

Dopo una lunga fase di test, svolta da una ristretta lista di creator selezionati, YouTube Shorts ora è disponibile per tutti anche in Italia: ecco come funziona l'alternativa Google a TikTok.

Giuseppe Croce Giornalista

Peppe Croce, giornalista dal 2008, si occupa di device elettronici e nuove tecnologie applicate al mondo automotive. È entrato in Libero Tecnologia nel 2018.

Sbarca in Italia YouTube Shorts, costola di YouTube che punta tutto proprio sugli Shorts, ovvero video brevi di rapida fruizione. Dopo una breve fase di rodaggio che ha coinvolto solo una ristretta parte di utenti, ora la funzionalità è disponibile per tutti coloro che vorranno non solo guardare, ma anche realizzare le clip veloci in stile TikTok.

Già da qualche tempo gli utilizzatori dell’applicazione hanno avuto la possibilità di familiarizzare con YouTube Shorts. La sezione era infatti già presente nella home per la visione mentre la realizzazione e l’editing dei filmati era stata riservata esclusivamente ad alcuni creator accuratamente selezionati. Ora, Shorts arriva (seppur in versione beta) in 100 Paesi, dando carta bianca e libero sfogo alla fantasia degli iscritti per dare vita alle proprie creazioni originali da condividere con i navigatori del web, seguendo ciò che già accade con la piattaforma cinese che ha fatto del formato il suo tratto distintivo.

YouTube Shorts, come funziona

Come ogni buon strumento di creazione, YouTube Shorts mette a disposizione alcune utili funzionalità per poter realizzare i propri filmati brevi. Si tratta di clip della durata massima di 15 o 60 secondi, valore selezionabile tappando sul numero posizionato sopra il tasto di registrazione. La presenza di una videocamera multi-segmento consente inoltre di avviare, fermare e riprendere la ripresa in momenti differenti, rientrando nel tempo massimo previsto.

Dalla schermata di ripresa si possono caricare filmati precedentemente realizzati, sia tramite cam frontale che con quella posta sul retro del device, oppure giocare con le impostazioni da applicare a posteriori. Prima di registrare, l’utente può già scegliere tra alcune opzioni, come quella della velocità di cattura delle immagini, che permette di rallentare o velocizzare la riproduzione, o selezionare il brano musicale di sottofondo dalla libreria di YouTube nata dalla collaborazione con 250 etichette discografiche di tutto il mondo.

A ciò, poi, si aggiungono anche i 20 filtri colore da regolare e applicare nella ripresa o successivamente (se già usato durante la registrazione, non potrà essere eliminato durante l’editing). Ultima è l’icona a forma di fantasmino, cioè "Allinea", che mantiene l’allineamento tra i diversi segmenti. Se si è soddisfatti del risultato, si può passare alle modifiche vere e proprie, con uno strumento di editing simile ma potenziato.

Si procede poi con gli aggiustamenti alla traccia musicale, l’inserimento e la gestione del testo in sovraimpressione (pulsanti "Testo" e "Sequenza"), con stili e colori differenti in base ai gusti del creator, fino ad agire ulteriormente – o per la prima volta – sul viraggio. Altro dettaglio da non sottovalutare, viste le opportunità offerte al pari dei validi editor presenti sui dispositivi.

Non è del tutto una novità ma sarà sicuramente amata dagli utenti: parliamo del il campionamento delle tracce audio dei video già caricati su Shorts. Attualmente non è ancora stata rilasciata, ma questa feature permetterà di remixare e divertirsi con le clip più divertenti, per progetti sempre nuovi.

YouTube Shorts, data ufficiale

Secondo le fonti ufficiali, YouTube Shorts arriverà sugli smartphone italiani a partire da domani 14 luglio. I possessori di smartphone Android e iPhone che hanno aggiornato recentemente l’app possono già dare uno sguardo in anteprima al nuovo tool di creazione effettuando il tap sul pulsante a forma di “+" nella parte inferiore dello schermo.

Gli Shorts hanno già fatto la loro comparsa all’interno dell’applicazione ufficiale per i due sistemi operativi e, prossimamente, sarà possibile monetizzare questi particolari contenuti molto apprezzati dal pubblico. Ciò lascia dunque spazio a future modifiche e implementazioni, per una sezione che certamente evolverà nel corso dei prossimi mesi per rimanere al passo coi tempi.

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