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Intrepid, l'adesivo intelligente del MIT che difende da abusi sessuali

Intrepid è un piccolo wearable "a strappo" che può essere inserito nel reggiseno o nei jeans e in caso di aggressione, avverte i familiari della vittima

17 Luglio 2017 - Solo negli Stati Uniti una persona ogni 98 secondi viene abusata sessualmente. E se consideriamo i numeri mondiali il fenomeno prende una piega a dir poco preoccupante. Sempre negli Usa ogni 16 ore una donna viene uccisa dal partner o dall’ex troppo geloso. La tecnologia può venire in soccorso delle donne in difficoltà, inviando un messaggio d’aiuto appena vengono aggredite.

Negli ultimi tempi diverse start-up e molte grosse aziende che operano nel campo della tecnologia stanno cercando di sviluppare delle soluzioni al problema dell’abuso sessuale. Anche perché, come più volte dichiarato dalle Nazioni Unite, la violenza, la molestia e l’insulto a sfondo sessuale rappresentano una delle violazioni più gravi per i diritti umani. In questo contesto sta lavorando l’MIT (Massachusetts Institute of Technology) per lo sviluppo di wearable come Intrepid. L’Università ha studiato dei metodi per prevenire un abuso. E ha anche lavorato su alcuni stimoli olfattivi che possono prevenire una violenza sessuale che sta per avvenire.

Wearable contro gli abusi

L’MIT per prevenire le violenze ha pensato a tre diversi wearable da indossare comodamente negli abiti di tutti giorni. I wearable non sono stati pensati solo per le donne ma anche per i minori, per i disabili e per gli anziani. Tutte categorie spesso vittime di violenza e molestie. I wearable, che altro non sono che dei semplici adesivi da applicare agli indumenti, funzionano in due modi. Nel primo caso, quando la persona non è cosciente. Quindi nell’eventualità di molestie a neonati, donne narcotizzate o pazienti con difficoltà motorie. Mentre nel secondo caso è la vittima che può attivare il sistema di sicurezza se in pericolo. Entrambe le modalità avvertono in tempo reale amici, parenti e forze dell’ordine dell’abuso in atto. Per realizzare questi wearable anti-violenza, l’MIT ha lavorato con 338 volontari al fine di testare il prodotto.

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