sana-sleep Fonte foto: Sana
SMART EVOLUTION

Sana Sleep, gli occhiali smart che curano l'insonnia

Ideati da Richard Hanbury, CEO di Sana, dopo un incidente stradale, Sana Sleep usa la stimolazione audiovisiva per favorire il sonno

Di necessità virtù, recita un popolare modo di dire. È quello che deve aver portato Richard Hanbury, CEO di Sana, a sviluppare il primo paio di occhiali intelligenti in grado di combattere uno dei disturbi più frequenti (e temuti come la peste) dei giorni nostri: l’insonnia.

La necessità appunto. Hanbury, infatti, ha cominciato a lavorare all’idea quando, dopo un terribile incidente di auto, non riusciva più ad addormentarsi a causa dei forti dolori. Il suo ingegnoso prodotto, all’apparenza, sembra una sorta di mix tra uno dei modelli di visori per la realtà virtuale in commercio e una di quelle mascherine per gli occhi da viaggio. In realtà, invece, gli occhiali smart di Sana sono un dispositivo che sfrutta alcune delle migliori tecnologie per favorire il sonno. L’azienda è arrivata al prodotto finito dopo aver condotto 24 anni di sperimentazioni e coinvolto più di 700 utenti.

Come funzionano

Andiamo ora a vedere come funzionano nel concreto gli occhiali intelligenti. I Sana Sleep, questo il nome del dispositivo, ricorrono alla stimolazione audiovisiva, capace, secondo quanto sostiene l’azienda, di far scattare nel cervello i meccanismi naturali che regolano il sonno. Gli impulsi generati dal paio di occhiali con il passare del tempo diventano sempre meno percepibili dalla persona, che alla fine si addormenta.

Il sistema include un sensore HRV – heart rate variability – che permette al dispositivo di misurare i cambiamenti del sistema nervoso incorsi durante il sonno e di personalizzare in base a tali parametri gli impulsi audiovisivi. Stando a quanto afferma la società fondata da Richard Hanbury, i Sana Sleep sono in grado di portare gli utenti nelle braccia di Morfeo, anche quelli che soffrono di insonnia cronica, in appena 10 minuti.

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