App Snapchat Fonte foto: Pixabay

Snapchat pronta a sbarcare in Borsa agli inizi di marzo del prossimo anno

L’offerta pubblica iniziale (IPO nell’acronimo tecnico inglese) dovrebbe essere basata su una valutazione complessiva di circa 25 miliardi di dollari

Snap, l’azienda che controlla Snapchat, starebbe preparando tutta la documentazione necessaria per la quotazione a Wall Street. L’ultima valutazione, avvenuta nel maggio scorso, ha raggiunto i 17,8 miliardi di dollari e gli analisti stimano ricavi per l’anno in corso tra i 250 e i 350 milioni di dollari.

L’IPO, per chi mastica poco di mercati azionari, è un’offerta al pubblico dei titoli di un’azienda che intende quotarsi su un mercato regolamentato per la prima volta con l’obiettivo di acquisire un numero di investitori ancora più ampio. Snap, se le stime e i numeri le daranno ragione, sarebbe la più grande azienda a sbarcare a Wall Street dal 2014, seconda solo ad Alibaba – il più grande sito di ecommerce cinese – che raggiunse una capitalizzazione di mercato di 168 miliardi di dollari. Una bella impresa per un’app nata come semplice strumento di chat. I due CEO, Evan Spiegel e Bobby Murphy, intanto non confermano, ma neanche smentiscono.

Snapchat si toglie la maschera e punta a Wall Street

Evan Spiegel, fondatore e CEO di Snap
Evan Spiegel, fondatore e CEO di Snap

Snapchat, infatti, arriva nel già affollato settore dei programmi per messaggini nel 2011, e diventa subito una delle applicazioni preferite dagli adolescenti. Il motivo è semplice: consente di inviare agli utenti della propria rete messaggi di testo, foto e video visualizzabili, però, solo per un certo numero di secondi. Ottimo strumento, insomma, per non lasciare tracce ed eludere la sorveglianza dei genitori. Inizia, poi, a essere usata anche dai più “grandi” fino a diventare il colosso a un passo dalla stratosferica quotazione a Wall Street.

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