trattori Fonte foto: Shutterstock
PMI E INDUSTRIA 4.0

Agricoltura 4.0: arriva il trattore a guida autonoma

Il gruppo Cnh Industrial ha sviluppato il primo trattore al mondo con guida autonoma, oltre ad arare si connette a Internet per monitorare le condizioni meteo

Finché il trattore va, lascialo andare. No, non abbiamo travisato la famosa canzone di Orietta Berti ma è lo scenario che ci aspetta nei campi tra qualche anno, grazie all’invenzione del primo trattore a guida autonoma. E a dire il vero si tratta di un macchinario intelligente che fa molto di più che arare.

Il trattore autonomo oltre a smuovere la terra riceve tramite connessione Internet i dati sul meteo, e in base a questi può prendere una decisione. Per esempio se è a conoscenza di un possibile temporale può decidere di rimandare il lavoro oppure velocizzarlo per concluderlo prima dell’arrivo della pioggia. Il trattore per l’agricoltura 4.0 è stato sviluppato dal marchio Case Ih, del gruppo Cnh Industrial. Al momento si tratta solo di un concept e non lo vedremo subito sul mercato, però durante la sua presentazione a Monthyon, a nord di Parigi, ha riscosso un grandissimo successo. Tanto che dal 2018 verrà testato da alcuni agricoltori.

Autonomo e potente

Matthew Foster, vicepresidente di Case Ih, ha dichiarato che l’obiettivo dell’azienda è quello di lanciare il trattore a guida autonoma sul mercato entro il 2020. Nonostante non necessiti di un pilota umano il trattore è molto grosso e ha una grande potenza. Si tratta infatti di una versione autonoma del Magnum di Case Ih, un macchinario da 370 cavalli. Per evitare ostacoli, come pietre o animali, il trattore ha una serie di sensori e telecamere che servono per scongiurare gli incidenti. Per quanto riguarda i sensori di prossimità sono gli stessi presenti anche nella auto di Tesla e nei prototipi a guida autonoma sviluppati in passato anche da Google. E il contadino che dovrà fare mentre il trattore lavora? Semplice, potrà monitorare il tutto attraverso l’apposita applicazione per tablet.

Efficienza

Abbiamo detto che il trattore sa fare molto di più che arare un terreno e gestire il lavoro in base al clima. E infatti prima di iniziare a lavorare il trattore fa un giro d’ispezione del campo per analizzare il miglior percorso da seguire per ottimizzare l’uso di carburante e pesticidi. Viste le grandi dimensioni al momento il trattore non è ideale per le coltivazioni italiane, almeno non per quelle a conduzione familiare o di medie dimensioni. È pensato invece per le grandi colture degli Stati Uniti e dell’Australia. Anche se dall’azienda fanno sapere di essere già al lavoro su un nuovo concept ispirato ai vigneti italiani. Le informazioni acquisite tramite il trattore potranno essere rielaborate dagli agronomi e inviate a banche e assicurazioni per il calcolo della quotazione sulle derrate agricole.

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