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Amazon sta per chiudere 27 marchi: probabili sconti in arrivo

Amazon chiudera 27 brand per lasciare più spazio a quelli più noti, come Amazon Essentials, Amazon Collection e Amazon Aware: probabili sconti in arrivo

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Shopping Online Fonte foto: Shutterstock/Achira22

Amazon starebbe per dire addio a molti dei suoi marchi, come quelli di abbigliamento (tra cui Lark & Ro, Daily Ritual e Goodthreads) e di arredamento (Rivet e Stone & Beam). Lo riporta il Wall Street Journal, spiegando che i prodotti di questi brand (almeno per il momento) resteranno disponibili sull’e-commerce con il loro attuale brand e, in futuro, quelli di maggior "appeal" per i clienti saranno venduti dai brand superstiti del gruppo.

Dietro questa operazione ci sarebbero motivi commerciali, la voglia di razionalizzare i listini e anche la necessità di rispondere ad alcune accuse provenienti dalle autorità americane di regolazione del mercato.

Perché Amazon chiude i marchi

Il celebre e-commerce sta per eliminare molti dei suoi brand esistenti, per lasciare spazio sono ai marchi più riconoscibili: Amazon Essentials (abbigliamento), Amazon Collection (gioielli) e Amazon Aware (abbigliamento, prodotti per la casa, prodotti di bellezza tutti a emissioni zero di CO2).

"Prendiamo sempre decisioni in base a ciò che vogliono i nostri clienti e abbiamo imparato che i clienti cercano i nostri marchi più grandi, come Amazon Basics e Amazon Essentials", ha dichiarato al Wall Street Journal Matt Taddy, vicepresidente di Amazon Private Brands.

Se pensiamo che in passato il colosso del commercio elettronico aveva 45 diversi marchi (con circa 243.000 prodotti) è normale che molti questi non vengano riconosciuti dai clienti come dei prodotti Amazon e, di conseguenza, non acquistati con la stessa fiducia di un prodotto, ad esempio, di Amazon Essentials.

Perciò, lo scorso anno, dopo aver registrato vendite poco brillanti per molti di questi brand è stata presa la decisione di ridimensionare l’offerta, partendo proprio dalla chiusura dei marchi meno riconosciuti dagli utenti.

Oltretutto il colosso dell’e-commerce deve rispondere alla Federal Trade Commission, che l’accusa di pratiche commerciali anticompetitive. Come ben noto Amazon, da anni, offre ad aziende terze uno spazio sul proprio e-commerce, continuando a vendere parallelamente anche i propri prodotti.

La FTC ha accusato l’e-commerce di sfruttare l’algoritmo di ricerca del negozio virtuale per far emergere i propri prodotti a discapito di quelli della concorrenza.

Oltretutto nel 2020 un altro articolo del Wall Street Journal aveva affermato che in passato Amazon avrebbe utilizzato i dati di vendita dei prodotti di terze parti per sviluppare alternative con il proprio marchio, cosa che avrebbe causato ulteriori problemi con l’antitrust.

Nelle prossime settimane i rappresentanti della Federal Trade Commission incontreranno i portavoce di Amazon (che respinge ogni accusa) per "cercare un accordo". Nel frattempo, però, Amazon ha già affermato che i prodotti contestati contano per meno dell’1% dei suoi guadagni e, di conseguenza, è disponibile a toglierli dallo store online per chiudere la questione.

Amazon: sconti in arrivo?

Secondo il Wall Street Journal nessun nuovo prodotto sarà aggiunto ai listini dei brand in fase di dismissione. I prodotti di questi brand che vendono meglio saranno in futuro venduti con altri marchi, quelli che non si vendono molto bene saranno ancora disponibili su Amazon, fino a esaurimento.

Ciò rende molto probabile che, nelle prossime settimane, Amazon cerchi di "far fuori" questi stock di prodotti ancora invenduti e che, come è ormai abituata a fare, li venda con forti sconti.

Una ottima occasione sarà la Festa delle Offerte Prime appena annunciata da Amazon, una sorta di Prime Day autunnale al quale potranno partecipare solo gli iscritti a Prime.

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