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Android: che cos'è la nuova app Cross-Device Services

La nuova app Cross-Device Services di Google permetterà di creare un ambiente di lavoro unico tra smartphone Android e computer Chromebook, di qualunque marca

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chromebook app android Fonte foto: Tada Images / Shutterstock

Usare le app installate su uno smartphone Android direttamente da un computer Chromebook, avendo anche accesso in lettura e scrittura a tutti i file archiviati sul telefono. E’ ciò che promette di fare la nuova app Cross-Device Services, da pochi giorni disponibile gratuitamente nel Google Play Store ma non ancora installabile. Non sappiamo ancora, quindi, quanto sarà efficace questa soluzione di Google che ricorda molto, per funzionalità, Samsung Dex e Huawei Super Device, ma che, a differenza di queste soluzioni, sarà universale e utilizzabile con qualunque smartphone Android e qualunque Chromebook.

Come funziona Cross-Device Services

Cross-Device Services va a potenziare notevolmente il Phone Hub di ChromeOS, cioè l’area dello schermo in basso a destra dove il sistema operativo dei Chromebook raccoglie le informazioni e le notifiche provenienti dal telefono.

Tramite Cross-Device Services, ad esempio, sarà possibile sfogliare le schede di Chrome aperte sullo smartphone, per continuare a navigare dal Chromebook sugli stessi siti che abbiamo aperto sullo smartphone.

L’app consentirà inoltre di utilizzare il dispositivo a distanza, controllando le notifiche, lo stato della rete (del telefono), quello della batteria e modificando le impostazioni di sistema, quelle relative ai profili audio attivi e all’hotspot. Il tutto senza mai sbloccare lo smartphone.

Sarà poi possibile, dal Chromebook, visualizzare e scaricare foto e screenshot dello smartphone (accednedo alla galleria del telefono), rispondere a un messaggio o, addirittura, gestire o modificare le note direttamente dal Chromebook senza bisogno di prendere lo smartphone.

Stando a quanto indicato sul blog ufficiale di Google, queste funzionalità saranno disponibili anche quando il Chromebook è offline, per cui non ci sarà bisogno di mantenere il dispositivo connesso alla rete ma sarà sufficiente solo il Bluetooth.

Il nuovo Phone Hub con Cross-Device Services, infine, integrerà al suo interno anche la funzione Trova il mio dispositivo, utile per trovare (e bloccare) lo smartphone in caso di furto o smarrimento.

Come utilizzare Cross-Device Services

Per utilizzare la nuova funzionalità proposta da Google sbasterà solamente connettere lo smartphone al proprio Chromebook e aprire la schermata delle notifiche di ChromeOS, in basso a destra al fianco dell’orologio.

Selezionando Inizia e accettando i termini del servizio il Chromebook verrà sincronizzato direttamente allo smartphone tramite Phone Hub. La funzione potrà essere attivata e disattivata sempre dal menu delle notifiche.

Quando arriva Cross-Device Services

Stando ai requisiti di sistema rilasciati da Google, per utilizzare il nuovo servizio bisogna avere un Chromebook con aggiornamento alla versione M89 o successiva e un telefono con sistema operativo Android 5.1 o successivo. L’App sarà scaricabile gratuitamente dal Google Play Store, dove è già listata, per tutti i device compatibili. Al momento è disponibile solo sui Google Pixel, anche se non ancora utilizzabile.

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