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L'App Immuni arriverà a maggio, ma con limitazioni

L'app Immuni dovrebbe arrivare entro la metà di maggio, ma non sarà completa con tutte le funzionalità. Ecco quello che sappiamo

Dopo tanto clamore era sparita dal dibattito politico, ma con la conferenza stampa di ieri sera del Commissario per l’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri si torna a parlare di lei: è l’app Immuni, che dovrebbe essere usata nella fase due per tracciare i contagi e cercare di evitare il più possibile il riesplodere dell’epidemia.

Se ne parla, ma non la si vede ancora: Arcuri si è limitato a dire che gli incontri tecnici per mettere a punto l’app, sulla quale in molti hanno sollevato dubbi, stanno continuando. Arcuri ha anche precisato che Immuni sarà uno degli strumenti della fase due, quindi deduciamo che sarà pronta entro la prima metà di maggio. Ma molto probabilmente per il diario clinico bisognerà aspettare ancora un po’: la prima versione dell’app avrà solo la funzionalità di tracciamento dei contatti, cioè la più urgente. Negli ultimi giorni, tra l’altro, l’app Immuni è stata al centro di numerose indiscrezioni e nessun comunicato stampa ufficiale, quindi al momento non è ancora nemmeno sicuro quale protocollo tecnico sarà adottato per il contact tracing: centralizzato, come si è detto all’inizio, o decentralizzato, come sembrerebbe dalle indiscrezioni?

App Immuni: tutto quello che ancora non sappiamo

La questione del protocollo di gestione dei dati è fondamentale in relazione alla privacy. Il modello centralizzato prevede l’invio di tutti i dati raccolti dall’app ad un server centrale, che li elabora e poi stila una lista di contatti più a rischio e procede ad avvertire gli altri utenti dell’app potenzialmente contagiati. Il modello decentralizzato, invece, è quello proposto da Google e Apple e prevede solo l’invio di pochi dati, dai quali è impossibile “deanonimizzare” l’utente potenzialmente contagiato, ma tramite i quali è ancora possibile avvertire tutte le altre persone a rischio. Il Garante per la privacy Antonello Soro, nei giorni scorsi, è tornato a chiedere una legge speciale che regoli la privacy di questo sistema.

Quando sarà disponibile l’app Immuni

Sono tanti i dubbi che circondano l’app Immuni. Ma per far ripartire il Paese è necessario un sistema di tracciamento dei contagiati e oltre al Commissario Arcuri, anche il premier Conte è convinto che l’app debba arrivare al più presto. Le questioni da dirimere, però, non sono poche, a partire proprio dalla gestione dei dati, come abbiamo spiegato nel paragrafo precedente. Solo dopo avere preso queste decisioni, potranno partire i primi test su Immuni.

Secondo quanto scritto dal quotidiano La Repubblica che cita una fonte ministeriale, la prima versione dell’app sarà disponibile solo tra una settimana e poi altre due per fare i test. Quindi per utilizzare Immuni bisognerà aspettare tra la metà e la fine di maggio. Almeno per la prima versione.

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