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L'asteroide Ryugu rivela i suoi primi segreti sul Sistema Solare Fonte foto: iStock
SCIENZA

L'asteroide Ryugu rivela i suoi primi segreti sulla nascita del Sistema Solare

Dalla densità e dalla composizione del materiale raccolto possono arrivare informazioni importanti: alcuni segreti del Sistema Solare saranno rivelati dall'asteroide Ryugu

La scienza astronomica sta facendo passi da gigante, e nuove scoperte sensazionali arrivano dai posti più inaspettati. Abbiamo scoperto, per esempio, che l’acqua potrebbe essere arrivata sulla Terra grazie agli asteroidi. E proprio da un asteroide, che si chiama Ryugu, potrebbero arrivare nuove conoscenze sui primi giorni del nostro sistema solare.

L’asteroide Ryugu e la missione Hayabusa

Il suo nome ufficiale è Asteroide (162173) Ryugu, e alcune sue parti sono state portate sulla Terra poco più di un anno fa, grazie alla missione giapponese Hayabusa 2. Gli scienziati hanno pubblicato sulla rivista scientifica Nature Astronomy alcune delle scoperte basate sulle ricerche su questi campioni di asteroide.

La missione Hayabusa è durata per diciotto mesi, dal giugno 2018 al novembre 2019. Ha ruotato intorno all’asteroide, che ha una forma simile a quella di una trottola, raccogliendo immagini e soprattutto campioni da riportare sulla Terra.

Il materiale roccioso è stato raccolto durante due difficili atterraggi, in due punti diversi dell’asteroide e a profondità diverse. Durante il primo atterraggio è stata raccolta della sabbia superficiale, vicino alla linea dell’equatore. Durante il secondo invece è stato volutamente prodotto un cratere, per raccogliere materiale interno non esposto ai venti spaziali.

In totale sono stati raccolti 5.5 grammi di materiale roccioso e di terra – l’equivalente di un cucchiaino da caffè. Tutti i singoli granelli di polvere sono stati studiati singolarmente sulla Terra.

Ryugu è un asteroide di tipo C, corpi celesti neri e rocciosi ricchi di carbonio e acqua. Abitano la nostra fetta di spazio dalla nascita del Sistema Solare, senza mai perdere la loro composizione originale.

La missione Hyabusa si proponeva di trovare il link tra questi asteroidi e i resti di asteroidi che abbiamo trovato sulla Terra e che si chiamano Condriti. Gli asteroidi C sono davvero i corpi madre da cui si sono staccati i nostri Condriti?

Nuove importanti scoperte

La prima sorpresa veniva dalla densità del materiale raccolto: molto bassa, circa 1,300kg per metro cubo. Se è normale avere molti spazi vuoti nell’asteroide centrale, che è fatto di centinaia di oggetti spaziali che si sono uniti nello spazio non è normale nei materiali riportati sulla Terra, perché i vuoti avrebbero dovuto collassare.

Gli asteroidi che però sono precipitati sulla Terra milioni di anni fa, staccandosi da un corpo madre più grande, non hanno questo problema di porosità: deve esserci stato quindi un secondo importante avvenimento aggiuntivo che li ha resi più densi.

Il fatto che Ryugu sia più denso vuol dire che ha conservato una componente di materiale carbonioso che gli asteroidi caduti sulla Terra hanno perso e che non siamo mai stati in grado di analizzare.

Grazie alla spettroscopia, su Ryugu sono state trovate le particelle che sono gli ingredienti per comporre l’acqua: OH, un idrossido. Sono stati trovati anche elementi che potrebbero provenire da minerali argillosi contenenti ammonio o da materiale organico ricco di azoto, e un granello di polvere ricco di ferro.

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