Aumentano i tentativi di ricatto sessuale online, cosa fare Fonte foto: Shutterstock
SICUREZZA INFORMATICA

Aumentano i tentativi di ricatto sessuale online, cosa fare

Secondo una ricerca, i ricatti a sfondo sessuale sono in rapida crescita online. Ecco come evitare di finire tra le vittime

4 Marzo 2019 - Solitamente sono i più giovani a cascarci ma, a guardare le ultime statistiche, si tratta di un fenomeno in rapida crescita riguardante ormai tutte le fasce d’età. La sextortion (letteralmente estorsione sessuale), insomma, è diventata una minaccia tanto reale quanto comune, capace di colpire un po’ tutti in qualunque momento.

Nelle settimane passate, ad esempio, un numero considerevole di internauti italiani ha ricevuto un messaggio di posta elettronica con una minaccia neanche troppo velata. O si cedeva al ricatto – pagando una cifra in Bitcoin – o gli hacker avrebbero diffuso immagini che ci ritraevano mentre si guardavano video porno (o veniva diffusa la cronologia web delle nostre visite a siti porno). Quello appena fatto non è che uno dei tanti esempi, probabilmente anche tra i più sofisticati, di sextortion. In molti casi, basta una videochiamata su WhatsApp o Skype con un amico o una persona che si conosce e poca accortezza per cadere in trappola.

E secondo i ricercatori Barracuda, software house attiva nel settore della sicurezza informatica, i tentativi di ricatto a sfondo sessuale sono in forte crescita. Le probabilità di essere vittima di un ricatto a luci rosse sono doppie rispetto a qualunque altro tipo di minaccia phishing. I settori più colpiti sono quelli dell’università e dell’istruzione e della pubblica amministrazione.

Che cos’è la sextortion

Come accennato, la parola sextortion è un neologismo inglese nato dalla crasi tra sex ed extortion, sesso ed estorsione. Si tratta, quindi, di un ricatto a luci rosse che viaggia per via telematica. La richiesta di denaro per non rivelare segreti scabrosi della nostra vita può arrivare, come detto, via posta elettronica o, come accade molto più spesso, via applicazioni di messaggistica come WhatsApp. La persona che ricatta, sia esso un hacker, un conoscente o qualcuno che abbiamo incontrato per caso sul web, afferma di avere immagini che ci ritraggono mentre siamo nudi o mentre compiamo qualche azione sconveniente (mentre vediamo video porno su Internet, ad esempio). E, ovviamente, minaccia di rivelarle nel caso decidessimo di non pagare la cifra che chiede.

Come difendersi dai ricatti sessuali online

Il modo più semplice per evitare di essere ricattabili – e ricattati – è quello di evitare di fidarsi di sconosciuti online. Può capitare a chiunque di lasciarsi trasportare da determinate situazioni, ma nel caso in cui vi troviate di fronte a degli sconosciuti (o persone di cui non vi fidate pienamente) non lasciatevi andare ad atteggiamenti poco convenienti. In questo modo nessuno potrà avere immagini che possano compromettere il vostro buon nome.

Nel caso in cui riceviate un messaggio di posta con delle minacce – come diffondere vostre foto mentre guardate film a luci rosse – non lasciatevi raggirare. Anche se l’hacker dice di aver scoperto la password della vostra email, sta solamente tentando di truffarvi: la chiave d’accesso è frutto di un vecchio furto di credenziali e nulla ha a che fare con la vostra cronologia web.