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Abbiamo fatto un test con ChatGPT: ecco come è andata

Il nuovo chatbot di OpenAI è sulla bocca di tutti e per più di un motivo: ecco cos'è, a cosa serve e come funziona già oggi ChatGPT se gli facciamo domande in italiano

Se ancora non sapete cos’è ChatGPT, possiamo solo descriverla come l’intelligenza artificiale che sta facendo impazzire tutti su Internet. Buona parte dell’hype che gira intorno a ChatGPT è dovuto al fatto che sia un servizio di OpenAI, organizzazione senza scopo di lucro che ha tra i suoi fondatori anche Elon Musk.

Lo scopo di OpenAI è quello di creare un’intelligenza artificiale "amichevole", non pericolosa per l’uomo, e ChatGPT è tecnicamente un "chatbot", un algoritmo che chatta, cioè dialoga e chiacchiera con gli esseri umani. Nessuno lo dice apertamente, ma non ci vuole molto a capire perché Elon Musk abbia investito miliardi di dollari in OpenAI: nulla esclude che, in un futuro neanche troppo lontano, ChatGPT faccia parte del "cervello" del robot umanoide Optimus di Tesla. Se questo è il futuro, dunque, è meglio capire prima possibile che cos’è veramente ChatGPT.

Che cos’è ChatGPT

ChatGPT è un chatbot basato GPT-3 (Generative Pre-trained Transformer 3), un algoritmo di Intelligenza Artificiale sviluppato da OpenAI. È un modello con oltre 175 milioni di parametri e addestrato con grandi quantità dati per eseguire attività in diversi campi, dalla traduzione, alla creazione di testo originale e al rispondere a precise domande.

ChatGPT, si differenzia dalle tante AI che stanno affollando il web, per il suo addestramento che ha come scopo quello di tenere conversazioni con chiunque in modo del tutto naturale. ChatGPT è stato scritto per capire esattamente cosa state chiedendo, anche se lo state chiedendo con lo stesso linguaggio che usereste per scrivere a un amico su WhatsApp, e di rispondere in modo coerente.

La cosa più sorprendente di ChatGPT è che è in grado di dare risposte molto precise e complete, esprimendosi quasi sempre in modo naturale: è molto difficile capire se il testo generato da ChatGPT sia stato creato dall’intelligenza artificiale o da una persona in carne ed ossa, che si trova in qualche ufficio di OpenAi.

Cosa fa ChatGPT

I potenziali campi d’impiego di ChatGPT sono davvero tanti e forse per molti impensabili. Ad esempio, un innamorato potrebbe chiedere all’algoritmo di scrivere una poesia d’amore. Il risultato magari non sarà come "A Silvia" di Giacomo Leopardi ma probabilmente ChatGPT troverà le parole giuste per far breccia nel cuore della persona amata prima che si abbia il tempo di aprire Google e cercare qualche frase d’amore.

Tuttavia, come qualsiasi modello di intelligenza artificiale, è possibile che commetta qualche errore, di sintassi e magari anche di concetto. Quindi tutto ciò che ci offre, a una nostra specifica richiesta, non dovrebbe essere preso come oro colato, e nemmeno copiato e incollato senza almeno una minima, ma necessaria, revisione.

Certamente se chiediamo a ChatGPT "chi è Lionel Messi" ci dirà che è giocatore di calcio argentino, le squadre in cui ha militato e magari anche il numero di scarpe, se questa informazione è nel suo sterminato database. Per molti ChatGPT potrebbe presto sostituire Google e i motori di ricerca affini, grazie alla sua potenza e la capacità di offrire risposte complete e ricche di informazioni in qualsiasi campo venga utilizzata.

Ultimamente non sono pochi i casi in cui ChatGPT è stata utilizzata in Twitter per generare post o rispondere ad altri tweet. E spesso le risposte sono state sensate, senza errori di sintassi e ortografia e, soprattutto, coerenti con l’argomento e impossibili da distinguere dalle risposte date dagli umani.

Come utilizzare ChatGPT

Iniziare a conversare con ChatGPT è davvero molto semplice. Basta collegarsi al sito ufficiale di OpenAI e registrarsi utilizzando, volendo, anche il proprio account Google o Microsoft. Il sistema richiede un numero di telefono valido a cui viene inviato un codice di verifica da inserire per completare la registrazione. Al momento il tutto è completamente gratuito.

Una volta registrati appare, nella parte bassa dello schermo, una barra in cui inserire il testo della nostra domanda o richiesta. Le domande si possono fare in italiano e le risposte sono ovviamente nella nostra lingua madre. Chiaramente si può scegliere lingua che si preferisce.

Come spiega OpenAi, però, bisogna tenere presente che tutto ciò viene scritto viene anche registrato per consentire agli sviluppatori l’addestramento continuo di ChatGPT. Quindi meglio non scrivere informazioni personali. E ricordate che ChatGPT non predice il futuro. Inutile chiedere i risultati delle prossime partite di campionato, l’AI è sì molto intelligente ma non è la sfera magica.

Un esempio di chat con ChatGPT

Come già accennato, sarete sorpresi da quanto sia potente ChatGPT e dalla velocità con cui vi darà una risposta a qualsia voglia richiesta e, soprattutto, sarete sorpresi da quanto sembri "naturale". Abbiamo fatto un test, chiedendo a ChatGPT:

D) Sai scrivere un testo con tre verbi al passato, tre al presente e tre al futuro?

La prima risposta è stata corretta, ma non molto soddisfacente:

R) Sì, posso scrivere un testo con tre verbi al passato, tre al presente e tre al futuro. Ecco un esempio di come potrebbe essere:

Passato:

Ho visitato il museo ieri.
Sono andato in bicicletta al parco la settimana scorsa.
Ha mangiato un panino a pranzo.

Presente:

Sto leggendo un libro in questo momento.
Parlo con mia nonna ogni giorno.
Fa bel tempo fuori adesso.

Futuro:

Andrò in vacanza a giugno.
Comprerò una nuova casa l’anno prossimo.
Verrà a trovarmi mia sorella la prossima settimana.

Allora abbiamo affinato la domanda:

D) Sai scrivere un testo coerente con queste tre varianti temporali, tutte al suo interno?

E la risposta è stata sorprendente:

Sì, posso scrivere un testo coerente con le tre varianti temporali, passato, presente e futuro, tutte al suo interno. Ecco un esempio di come potrebbe essere:

Ieri ho deciso di andare al parco per fare una passeggiata. Mentre camminavo, ho visto un uomo che giocava con il suo cane. Mi sono avvicinato per parlargli e ho scoperto che si chiamava Marco e che il suo cane si chiamava Luna. Mi ha detto che ogni giorno vengono al parco a giocare e fare un po’ di esercizio.

Oggi è una bella giornata e ho deciso di tornare al parco per fare nuovamente una passeggiata. Mentre cammino, vedo Marco e Luna di nuovo. Mi avvicino e saluto Marco, che mi dice che sta aspettando un amico. Mi offre una bottiglia d’acqua e iniziamo a chiacchierare.

Domani, se il tempo lo permetterà, tornerò al parco per fare un’altra passeggiata. Spero di vedere Marco e Luna di nuovo e magari di fare un po’ di esercizio insieme. Chissà, forse diventeremo amici e ci incontreremo regolarmente al parco per fare jogging o giocare con i nostri cani.

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