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Che cosa sono i codec per audio e video

I codec sono dei software o dispositivi hardware che codificano e decodificano digitalmente (comprimendolo) un segnale analogico

Vi sarà capitato, almeno una volta nella vita, di non riuscire a riprodurre un file video, ad esempio un film, oppure un brano musicale e di chiedervi quale fosse il motivo di tale impedimento. La colpa nei casi citati, è del programma che si utilizza per vedere film e ascoltare musica: manca dei codec necessari.

Anche se poco conosciuti dal “grande pubblico”, i codec audio e video sono elementi fondamentali per il corretto funzionamento di qualunque sistema informatico. Come detto, senza un codec adeguato, i computer (o gli smartphone, ma anche le console videogame e anche i decoder utilizzati per vedere il TV di casa) non potrebbero riprodurre musica o mostrare le immagini di un qualunque filmato. Dai codec, dunque, dipende la nostra possibilità di rilassarci e divertirci guardando il film o ascoltando la musica del nostro attore o del nostro cantate preferito.

Che cosa sono i codec audio e video

Acronimo di Codificatore/Decodificatore, i codec sono dispositivi software o hardware utilizzati per trasformare un segnale analogico – come quello delle onde sonore di una canzone – in un flusso di dati digitali. In questo modo un computer – o un qualunque altro dispositivo informatico – è in grado di riprodurre foto, video e tracce musicali senza problemi di sorta. I codec, inoltre, sono utilizzati anche per ridurre la dimensione dei file audio e video frutto della conversione da analogico a digitale. Nel caso in cui non venisse messa in atto nessuna tecnica di compressione, i file digitali sarebbero enormi e difficilmente gestibili da computer e smartphone.

Due tecniche di compressione

Esistono in maniera particolare due tecniche di compressione: lossy e lossless. Il primo sistema è a perdita di informazioni, mentre il secondo è senza perdita di informazioni. Facciamo ancora un esempio. Ipotizziamo che vogliamo riversare un video analogico, utilizzando la compressione lossy: avremmo un file dalle dimensioni ridotte, ma con qualità audio e video non proprio eccelse. Se invece decidiamo di ricorrere alla seconda tecnica (lossless), il file sarà più “pesante” ma avrà una risoluzione audio e video maggiore.

Migliore qualità

La compressione implica, dunque, l’eliminazione di alcuni elementi che compongono il video. I codec che utilizzando la compressione lossy porteranno via più dati, rispetto a quelli che impiegano quella lossless. Nel corso degli ultimi anni si è cercato di ottimizzare la qualità della compressione. Ad esempio, il nuovo standard HEVC (High Efficiency Video Coding), definito anche H.265, garantisce un miglior rapporto qualità-compressione. In pratica, consente di comprimere di più senza impattare di tanto, a differenza del vecchio codec H.264, sulla qualità audio-video.

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