SICUREZZA INFORMATICA

Amazon può chiamarci al telefono?

Sempre più frequenti le frodi telefoniche, via SMS e via email in cui i malviventi si spacciano per Amazon: come capire con chi stiamo parlando.

Se Amazon è diventato il leader indiscusso dell’e-commerce i motivi sono due: il primo è che su Amazon ormai si trova di tutto, il secondo è che Amazon ha un’attenzione al cliente che molti altri non hanno. Attenzione che Amazon chiede anche ai suoi corrieri, tanto è vero che negli ultimi tempi è sempre più frequente ricevere una telefonata da un corriere Amazon che ci deve recapitare un ordine per concordare la consegna.

In questo modo si ottimizza la logistica, perché i pacchi non vanno avanti e indietro, e cresce la soddisfazione del cliente che non è più obbligato a restare a casa in attesa della consegna. Questo, però, viene sfruttato anche dai malintenzionati che usano il nostro numero di telefono, comprato sul Dark Web insieme a migliaia di altri oggetto di uno dei sempre più frequenti “data breach“, per tentare lo “smishing“, cioè il phishing tramite SMS. Capita, così, di ricevere messaggi (ma anche email e persino telefonate) che sembrano provenire da Amazon ma che in realtà nascondono rischi anche gravi. Come riconoscerli? Facendo molta attenzione e non fidandosi mai di nessuno.

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Amazon ci può contattare?

Partiamo dal fatto che Amazon può contattarci ad uno dei recapiti che gli abbiamo fornito, anche al telefono. Se la spedizione è gestita direttamente da Amazon, ad esempio, ci arriverà un SMS che ci dice che il nostro ordine è partito e possiamo scegliere una finestra temporale per la consegna. In questi casi può anche succedere che il corriere, arrivato al nostro indirizzo, ci contatti se non siamo in casa.

Può farlo sia chiamandoci che mandandoci un SMS. In realtà lui non vedrà il nostro numero, perché tutta la conversazione sarà gestita in modo automatico dal software di Amazon. Infatti, se proveremo a richiamare il numero di telefono dal quale proviene il messaggio o la chiamata non ci riusciremo.

Possiamo riconoscere questo tipo di conversazione facilmente: viene indicato il numero dell’ordine, quindi potremo verificare che chi ci contatta è realmente Amazon. Nel caso in cui riceviamo una telefonata da un presunto corriere Amazon, quindi, è bene chiedergli il mittente e il numero dell’ordine per essere sicuri.

Come capire quando non è Amazon a contattarci

Fino ad ora abbiamo descritto una conversazione reale tra l’utente e Amazon, ma ce ne sono infinite altre che reali non sono affatto: si tratta di tentativi di raggiro. In molti casi i cybercriminali riescono a simulare il numero di telefono e l’indirizzo email di Amazon e di solito usano argomenti come i buoni sconto o fantomatici regali che aspettano solo noi.

Un esempio classico è l’SMS che recita: “Il tuo regalo Amazon Prime è stato confermato, puoi ritirare i tuoi regali qui“, con l’immancabile link che porta ad una pagina Web contraffatta dove ci verrà chiesto di inserire i nostri dati personali e quelli della carta di credito. Un altro esempio è quello dell’iPhone in regalo.

Infine, c’è un ulteriore caso in cui il nome di Amazon viene sfruttato dai criminali per provare ad ottenere i dati della nostra carta di credito: gli SMS e le email che ci invitano ad investire in azioni Amazon. Il messaggio, di solito, recita più o meno così: “AMAZON sta crescendo del 49% nel 2021! Inizia il nuovo anno investendo 200 euro e guadagna uno stipendio extra! Rispondi SI per scoprire di più“.

Anche in questo caso, come in tutti questi casi precedenti, chi ci contatta non è Amazon e lo possiamo capire facilmente: sono messaggi generici, non c’è alcun riferimento ad un nostro ordine verificabile e, soprattutto, Amazon non regala assolutamente niente.

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