Google Meet su iPhone Fonte foto: OpturaDesign / Shutterstock.com
HOW TO

Come funziona Hangouts Meet, piattaforma per videochiamate

Goole Meet è la piattaforma per videoconferenze di gruppo (o di coppia) ideata per gli utenti G Suite e G Suite for Education. Ecco come funziona

Per un lungo periodo, Hangouts è stata la risposta di Google a WhatsApp. O, almeno, avrebbe dovuto esserlo, nei piani di Big G. La piattaforma di messaggistica interna a Gmail, però, non ha mai avuto la fortuna che si aspettavano dalle parti di Mountain View e non è mai riuscita realmente a insidiare la piattaforma acquistata nel frattempo da Facebook.

Anche per questo motivo, nel gennaio 2019 Google decide di mettere fine all’esperienza Hangouts. Dalle ceneri della piattaforma di messaggistica nascono due differenti servizi: Hangouts Chat e Hangouts Meet. In questo caso, però, non c’è assolutamente alcuna ambizione di contrastare WhatsApp: si tratta di due applicativi G Suite, la piattaforma collaborativa che Google ha ideato e sviluppato per professionisti e aziende. Il primo, Chat, consente ai membri di uno stesso gruppo di scambiare messaggi di testo, condividere documenti e foto e molto altro. Il secondo, Meet, è una piattaforma di videoconferenze, sia bilaterale sia di gruppo, che permette di organizzare videolezioni online, meeting e riunioni a distanza in maniera semplice e veloce.

Hangouts Chat e Hangouts Meet, inoltre, fanno parte di G Suites for Education, la piattaforma che comprende strumenti e applicativi pensati per l’ambiente scolastico (come Google Classroom o la suite di produttività con Google Documenti e Google Fogli). Grazie all’integrazione con Google Classroom, ad esempio, sarà possibile organizzare

Cosa fa Google Meet

Hangouts Meet è una piattaforma per videoconferenze nata dalle ceneri di Hangouts. Rispetto a quest’ultima, però, la nuova soluzione targata Big G offre strumenti e funzionalità avanzate pensate per utenti professionali e per le istituzioni scolastiche. Google Meet consente di fare videochiamate “singole” sia videoconferenze con un massimo di 250 utenti connessi in contemporanea. Il tutto con estrema semplicità e intuitività: come vedremo tra poco, avviare una videochiamata con Meet di Google non richiede attrezzature specifiche né conoscenze tecniche pregresse.

Come funziona Google Meet

Di fatto, basterà premere un pulsante per avviare la diretta e un altro pulsante per invitare persone a partecipare. Con due click (o pressioni sul display dello smartphone), insomma, si sarà pronti per la presentazione del progetto lavorativo o per avviare una lezione online con la classe. A tutto il resto penserà la stessa piattaforma: le immagini e l’audio possono essere catturate con la fotocamera e il microfono del PC o dello smartphone o, in alternativa, tramite microfono e telecamera esterni.

Hangouts Meet funziona indifferentemente su PC e smartphone: nel primo caso sarà sufficiente avere installato un browser (supporta Chrome, Firefox, Edge e Safari) senza bisogno di utilizzare client o plugin di alcun genere; nel secondo si dovrà installare l’app da Play Store (per dispositivi Android) o App Store (per gli iPhone e iPad) e concedere le autorizzazioni del caso. L’avvio della videochiamata, come detto, è pressoché immediato, così come le modalità di invito e partecipazione alla conversazione. Al termine della conferenza, si potrà decidere di salvare la registrazione sullo spazio cloud legato al proprio profilo.

Come fare videochiamata con Google Meet

Per poter creare una videoconferenza con Google Meet sarà necessario avere un account Google e aver sottoscritto un abbonamento a G Suite (vedremo successivamente i costi) o essere iscritto a un istituto scolastico che ha attivato un abbonamento a G Suite for Education. Se si rispettano questi prerquisiti, fare una videoconferenza scuola oppure una lezione online richiederà una manciata di secondi.

Il modo più semplice è aprire una nuova finestra del browser, aprire il sito meet.google.com e avviare la videoconferenza cliccando sul pulsante “Partecipa a una riunione o avviala”. Nella finestra che comparirà inserite il nick name che preferite e avviate la videoconferenza. Nella schermata successiva compariranno, all’interno di una piccola finestra in sovraimpressione, tutti i dati necessari per invitare altre persone a partecipare alla lezione online o alla conferenza: c’è il link per l’accesso diretto alla “stanza”, il numero di telefono con codice PIN per partecipare telefonicamente e un modulo per spedire l’invito via posta elettronica.

La procedura per creare una videoconferenza da app non è molto più complessa. Una volta avviata l’app sarà sufficiente pigiare sul pulsante “+ Nuova riunione” e attendere qualche istante: anche in questo caso comparirà una finestra con tutti i dati necessari per invitare altri utenti a partecipare.

Come partecipare a videochiamata con Google Meet

Per prendere parte a una conferenza creata con Hangouts Meet non c’è bisogno di avere un account Google. Servirà, invece, aver ricevuto un invito via posta elettronica o il link per accedere direttamente alla “stanza”. Una volta che l’interfaccia si sarà caricata si dovrà scegliere un nome utente ed entrare. Volendo, è possibile partecipare a una conferenza con Google Meet anche via telefono: nella finestra con i dati compare anche un numero di telefono e un codice da digitare dalla tastiera del telefono. Seguendo la procedura guidata telefonica entrerete nella stanza virtuale anche senza bisogno di videocamera attiva, potendo così partecipare ugualmente alla discussione.

Google Meet costi

Prerequisito necessario per utilizzare Google Meet è quello di aver sottoscritto un abbonamento a G Suite, la piattaforma di Google per professionisti. Il costo di Google Meet è gratuito, dal momento che si tratta di un applicativo incluso nella suite, mentre il prezzo di G Suite varia a seconda del profilo che si sceglie e del numero di account che si creano. G Suite for Education, invece, è gratuito per gli studenti e i professori, mentre ha un costo per le scuole.

I piani tariffari sono tre e hanno le seguenti caratteristiche:

  • G Suite Basic. Costa 5,2 euro al mese per ogni utenza creata e mette a disposizione 30 gigabyte di spazio d’archiviazione sul cloud di Google Drive; l’email aziendale con domino personalizzato (ad esempio, xxx@nomeazienda.it); l’accesso a Hangouts Chat e Hangouts Meet (conferenze con un massimo di 100 partecipanti) e l’accesso alla suite di produttività made in Mountain View
  • G Suite Business. Costa 10,40 euro al mese per ogni utenza creata e, rispetto al piano Basic, mette a disposizione spazio cloud illimitato (1 terabyte se le utenze aziendali create sono meno di 5); ricerca “smart” in tutti gli applicativi G Suite; conferenze su Google Meet con un massimo di 150 partecipanti; la possibilità di fare backup protetti all’interno di Vault
  • G Suite Enterprises. Costa 23 euro al mese per ogni utenza creata e, rispetto al piano Business, dà la possibilità di creare videoconferenze con un massimo di 250 partecipanti e strumenti gestionali-amministrativi avanzati

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