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Come verificare se il tuo smartphone è resistente all'acqua

Guida pratica per evitare di danneggiare il proprio smartphone in vacanza

 Luca Viscardi
 Luca Viscardi  Divulgatore e blogger di tecnologia

Conduttore radiofonico, blogger e scrittore. Da anni impegnato nella divulgazione della cultura digitale, è fondatore e Chief editor di MisterGadget.Tech

Oggi proponiamo una guida pratica per verificare se il tuo smartphone è resistente all’acqua, può sopportare degli schizzi occasionali, o addirittura può sopravvivere anche alle immersioni più o meno accidentali in mare o piscina. Molti degli smartphone oggi in circolazione vengono costruiti con una certificazione che mi garantisce la capacità di sopportare diversi tipi di maltrattamenti tra cui quello di essere raggiunto da schizzi d’acqua oppure addirittura sommerso nei liquidi.

Non è difficile sapere come verificare se il tuo smartphone è resistente all’acqua, ma è bene conoscere alcuni dettagli importanti relativi al tipo di protezione che viene garantita a questi smartphone certificati.

Cosa si intende per smartphone resistente all’acqua

In primo luogo, avere uno smartphone resistente all’acqua non significa che lo si possa immergere e usare in modalità subacquea, perché ci sono alcuni aspetti tecnici da considerare su ciò che succede quando l’acqua viene a contatto con apparati elettronici. Gli smartphone, i tablet, le fotocamere, che possiedono una certificazione per resistere agli schizzi d’acqua o alle immersioni accidentali, vengono dotati di alcune piccole guarnizioni che proteggono le parti esposte come i microfoni, i cassettini delle schede Sim e i connettori per la ricarica.

I test che vengono condotti però sono di tipo statico, per capirci uno smartphone viene immerso in una bacinella e lasciato dentro l’acqua per diversi minuti. Se però noi prendiamo quel dispositivo elettronico, ad esempio lo smartphone e lo muoviamo all’interno dell’acqua, la pressione che viene esercitata cambia in modo significativo e questo vuol dire che anche uno smartphone garantito per l’immersione fino ad 1 m per 30 minuti potrebbe danneggiarsi se viene trasportato in modalità subacquea magari per scattare delle fotografie.

Il significato della certificazione IP dello smartphone

Il codice che devi cercare è “IP", questa la sigla che anticipa la certificazione: dopo le prime due lettere sono presenti una X e un numero oppure due numeri. Nel caso ci sia una X, significa che lo smartphone è protetto solo dagli schizzi d’acqua e non dalla polvere. Se invece dopo le lettere IP ci sono due numeri, allora esiste un livello di protezione sia nei confronti della polvere e dello sporco in generale che dall’acqua, con capacità di resistenza che cambia a seconda dei numeri riportati.

Il codice IPX4, ad esempio, significa che il nostro smartphone non ha protezione dalla polvere, ma può resistere agli schizzi d’acqua che arrivano da alcune direzioni, in questo caso la protezione è garantita quando gli schizzi colpiscono la parte posteriore del telefono.

Se invece abbiamo il codice IPX5 allora lo smartphone non è protetto dalla polvere ma dagli schizzi d’acqua in arrivo da tutte le direzioni, proteggendo quindi sia la parte frontale che posteriore del telefono.

Quanto troviamo il codice IP67, si passa ad un livello superiore, per cui viene garantita la protezione dalle piccole particelle in polvere, utile soprattutto quando si utilizza il telefono con sabbia nelle vicinanze, ma anche dall’immersione in acqua fino a 100 cm per 10 minuti.

Ad oggi, la protezione più efficace sugli smartphone è quella contrassegnata con codice IP68, che garantisce l’ormai nota protezione dalla sabbia e dalla polvere, a cui si aggiunge la possibilità di immergere il proprio smartphone oltre 1 m d’acqua per un periodo che arriva fino a 30 minuti.

Smartphone resistente all’acqua al mare e in piscina

Bisogna però fare molta attenzione ad un particolare importante: l’acqua dolce e l’acqua salata hanno effetti completamente diversi sui nostri dispositivi. Anche gli smartphone certificati, se esposti all’acqua salata andrebbero delicatamente risciacquati con acqua dolce, evitando però il getto diretto del rubinetto che può essere particolarmente dannoso e può violare anche i prodotti certificati, perché la pressione dell’acqua è troppo forte.

Se il tuo telefono non ha una certificazione per la protezione da acqua e polvere e viene esposto a liquidi in modo accidentale, attenzione al fatto che ogni smartphone contiene alcuni piccoli indicatori che rivelano immediatamente ai centri di assistenza se il cellulare è entrato in contatto con acqua.  Bisogna quindi fare particolarmente attenzione all’utilizzo degli smartphone e dei dispositivi elettronici in genere che non dispongono di certificazione perché anche una piccola esposizione ai liquidi può essere fatale, quando succede il contrario è semplicemente un colpo di fortuna.

Per usare il cellulare senza rischi e senza patemi nel corso dell’estate, a bordo di una piscina o in riva al mare, è sempre consigliabile avere una custodia garantita e certificata waterproof che possa resistere a qualunque tipo di rischio.

 

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