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Cos'è NFC nei cellulari

Questa tecnologia consente lo scambio di dati a breve raggio e velocità ridotta. Utilizzata negli ambiti più vari, garantisce un basso consumo energetico

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Pagamenti contactless NFC Fonte foto: Shutterstock

Il chip NFC, fino a qualche anno fa, era considerato come una delle caratteristiche “premium” degli smartphone. Una sorta di optional presente solamente nei modelli di punta. Oggi, invece, è presente praticamente in tutti gli smartphone, anche se non sempre gli utenti ne sono a conoscenza. E, probabilmente, sono anche meno quelli che la utilizzano su base regolare.

E dire che l’NFC potrebbe essere utilizzato nelle situazioni più disparate, dall’ascolto della musica ai pagamenti elettronici. Per poterne sfruttare al massimo le potenzialità, però, c’è bisogno di capire cos’è l’NFC, come funziona e a cosa serve. Trovando una risposta a queste domande, sarà possibile capire perché vale la pena utilizzare questo chip e quali vantaggi potrà portare.

Che cos’è NFC e come funziona

Acronimo di Near Field Communication (“Comunicazione di prossimità” in italiano), l’NFC è una tecnologia di comunicazione a breve raggio. Evoluzione dello standard RFID, consente a due dispositivi compatibili di scambiare dati a breve raggio a una velocità massima di 424 kilobit al secondo (53 kilobyte al secondo; per scambiare un megabyte sono necessari poco meno di 20 secondi). A differenza della tecnologia “di provenienza”, l’NFC consente una comunicazione bidirezionale: ciò vuol dire che entrambi i dispositivi che stabiliscono un canale comunicativo possono inviare e ricevere dati.

Ma come funziona l’NFC? A grandi linee, come qualunque altra tecnologia di comunicazione senza fili: una volta attivata la funzionalità sullo smartphone o sul PC, il dispositivo crea una piccola rete peer-to-peer, all’interno della quale entrambi i dispositivi comunicano “da pari”. La frequenza di funzionamento dell’NFC è di 14,56 megahertz, una frequenza bassa che assicura un’ottima portata nel breve raggio.

A cosa serve NFC nei cellulari

Come ogni altro protocollo di comunicazione wireless come il Wi-Fi e il Bluetooth, anche l’NFC serve per scambiare dati senza necessità che i due dispositivi siano fisicamente collegati l’uno con l’altro. Nonostante il raggio di funzionamento possa essere considerato una limitazione, la Near Field Communication viene utilizzata nei campi più vari.

  • Scambio dati multimediali. Una delle funzioni principali dell’NFC è quello dello scambio dati tra due dispositivi compatibili con lo standard. La velocità, come visto, non è elevatissima, ma comunque sufficiente per scambiare immagini e brevi video
  • Ascolto musica. Molte cuffie wireless oggi in commercio offrono sia la connettività Bluetooth sia la connettività NFC. Quest’ultimo, infatti, assicura una velocità sufficiente per l’ascolto in streaming senza problemi di buffering e, soprattutto, ha un consumo energetico inferiore rispetto al Bluetooth e alle altre tecnologie di comunicazione wireless
  • Pagamenti elettronici. I chip NFC degli smartphone sono utilizzati anche (e soprattutto) per i pagamenti contactless. Le varie app per pagamenti elettronici (come Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay e tutti gli altri sistemi di questo genere) comunicano con il POS proprio grazie alla tecnologia NFC, consentendo di fare pagamenti in maniera semplice, veloce e sicura
  • Sblocco smartphone. Gli smartphone Android possono sfruttare la tecnologia NFC anche per lo sblocco dello schermo in maniera sicura. Merito della funzionalità Smart Lock, che consente di sbloccare il telefono sincronizzandolo con un dispositivo “affidabile” esterno (come uno smartwatch, ad esempio)

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