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E' cambiata la legge: Telegram festeggia, Apple no

La nuova normativa è entrata in vigore il 1° novembre e inizierà ad applicarsi a partire da inizio maggio 2023

Tempo fa abbiamo parlato della DMA o Digital Markets Law, una normativa imposta dall’Unione Europea per regolamentare le grandi aziende tecnologiche. Ora che questa legge è stata finalmente approvata, ed è entrata in vigore in Europa il 1° novembre, cambiano le regole di Internet. Se ci chiediamo cosa accadrà, bisogno sapere che innanzitutto aziende come Amazon, Google, Meta o Apple saranno molto più aperte. Un classico esempio è che potremmo scaricare applicazioni per iPhone al di fuori del suo App Store.

La DMA è legge, addio ai monopoli

Alcuni mesi fa, l’Europa ha approvato due nuove direttive al fine di cambiare le regole di Internet: si tratta della Digital Services Act (DSA) e della Digital Markets Act (DMA).

La DMA prevede una serie di regole volte a rendere equo e aperto il commercio online. In parte, questa direttiva ha lo scopo di evitare che le società con un grande potere sul mercato diventino monopolizzanti rispetto ad altre, che non possono fare nulla per competere.

In questo modo la DMA vuole impedire alle aziende monopoliste di ottenere vantaggi per sé stesse a scapito di tutto il resto del mercato (consumatori compresi). Il 1° novembre entra in vigore in Europa questa direttiva, costringendo Apple, Amazon, Google, Meta e altri ad avere una piattaforma più aperta.

Discorso molto simile per la DSA, che non regola il mercato in senso stretto ma cambia il quadro normativo in senso anti monopolistico per tutte le aziende che offrono servizi digitali. Come i social e le app di messaggistica.

DMA, Apple piange?

Quando si decide di acquistare un prodotto Apple, è risaputo che si viene limitati al suo ecosistema. Chi possiede un iPhone, ad esempio, è obbligato a scaricare app solo dall’App Store. Questo, da un lato, consente di accedere ad applicazioni considerate sicure e sottoposte a un rigido insieme di regole e controlli.

Tuttavia, questo implica anche il fatto che i profitti vanno direttamente ad Apple, dal momento che l’azienda addebita commissioni agli sviluppatori di app e trattiene il 30% dei ricavi provenienti agli sviluppatori sia dalla vendita delle app, sia dagli acquisti che gli utenti fanno attraverso quelle app.

Inoltre, non lascia agli utenti altra scelta che utilizzare questo store. Possiamo estendere la stessa cosa ad altre importanti aziende che hanno un ecosistema più chiuso e molto potere sulla concorrenza. L’Europa è convinta che sia necessario cambiare questa impostazione e di fatto toglie tutti i limiti a ciò che ci è stato offerto finora.

DMA e DSA: Big Tech sotto controllo

Il potenziale di DMA e DSA insieme è veramente elevatissimo: le due nuove direttive potrebbero cambiare il modo in cui usiamo Internet in Europa.

Tornando all’esempio dell’iPhone, grazie alla nuova direttiva sui mercati digitali si potranno scaricare app anche da altri store o direttamente dai siti Internet.

E questo è il sogno di Pavel Durov, fondatore di Telegram che in un recente messaggio si è sfogato contro Apple con i suoi follower, benedicendo la nuova normativa europea.

Secondo Durov, infatti, Apple rallenta la pubblicazione degli aggiornamenti di Telegram (che è un’app di messaggistica concorrente di Apple iMessage) sull’App Store, ma Telegram non può che usare l’App Store di Apple per raggiungere gli utenti iPhone.

A proposito di app di messaggistica e concorrenza: con la nuova normativa europea in teoria WhatsApp dovrà permettere agli utenti di ricevere messaggi da altre applicazioni come Telegram, e viceversa.

Naturalmente, la DMA entrerà in vigore in più fasi, quindi è non è lecito aspettarsi di vedere un cambiamento assoluto già dal primo giorno. Si stima che le grandi aziende si inizieranno ad adeguare a partire da metà 2023, quindi c’è ancora tempo.

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