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FaceApp e la privacy: ecco che fine fanno le foto

Che fine fanno le immagini che scattiamo su FaceApp? Nella privacy policy dell'applicazione troviamo la risposta a questa e altre domande sulla sicurezza

17 Luglio 2019 - Tutti pazzi per FaceApp, l’app in grado di modificare la foto del tuo volto mostrandoti come sarai da vecchio. Con risultati sorprendentemente credibili, tanto che l’uso di questa applicazione ha avuto negli ultimi giorni un vero e proprio boom.

FaceApp, in realtà, non è una novità: nasce nel gennaio 2017 e già in passato aveva affascinato molti utenti. Ma il nuovo filtro di invecchiamento dei volti è così realistico che milioni di utenti si sono affrettati a scaricarne l’ultima versione. E qualcuno, come è giusto che sia, ha iniziato a farsi qualche domanda. Ad esempio sulla privacy: che fine fanno le foto che carichiamo su Faceapp? Vengono conservate? Se sì, dove? Ma, soprattutto, chi c’è dietro FaceApp? Alcune risposte, molto vaghe in realtà, a queste domande si possono leggere nella privacy policy e nei termini di servizio di FaceApp.

Cosa è FaceApp

La prima domanda alla quale bisogna rispondere è chi è la società che sviluppa FaceApp. Sul Play Store e l’App Store possiamo leggere che il nome dello sviluppatore è FaceApp Inc. ma nei termini di servizio è scritto chiaramente che lo sviluppatore è Wireless Lab OOO, società con sede in Russia a San Pietroburgo.

Quali dati raccoglie FaceApp

Naturalmente FaceApp raccoglie le nostre foto, ma non solo. Nella privacy policy si legge che “Quando si utilizza il nostro servizio, i nostri server registrano automaticamente determinate informazioni sui file di registro, tra cui l’indirizzo IP (“IP”), il tipo di browser, le pagine di provenienza/uscita e gli URL, il numero di clic e il modo in cui interagiscono con i collegamenti sul Servizio, nomi di dominio, pagine di destinazione, pagine visualizzate e altre informazioni simili. Potremmo inoltre raccogliere informazioni simili dalle e-mail inviate ai nostri utenti che ci aiutano a monitorare quali messaggi di posta elettronica vengono aperti e quali link sono stati cliccati dai destinatari. Le informazioni consentono un reporting e un miglioramento più accurati del Servizio“.

Che fine fanno le nostre foto su FaceApp

Veniamo ora alle domande più importanti: come vengono trattate le nostre foto da FaceApp? Vengono elaborate anche da altre società? Vengono archiviate? Sempre nella privacy policy si legge che “Potremmo condividere il Contenuto dell’utente [le tue foto, ndr] e le tue informazioni (incluse, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, informazioni da cookie, file di registro, identificativi dispositivo, dati sulla posizione e dati di utilizzo) con le aziende legalmente parte dello stesso gruppo di società di cui FaceApp fa parte, o che diventano parte di quel gruppo (“Affiliati”). Gli Affiliati possono utilizzare queste informazioni per aiutare a fornire, comprendere e migliorare il Servizio (includendo anche l’analisi) e i servizi propri degli Affiliati (anche fornendo esperienze migliori e più pertinenti). Ma questi affiliati onoreranno le scelte che fai su chi può vedere le tue foto“. Questo vuol dire, in buona sintesi, che FaceApp può dare le tue foto a chi vuole e senza dirtelo. Ma può dargli anche molte altre informazioni, tra le quali la tua posizione geografica. Tradotto: se usi FaceApp regali a un non meglio “affiliato” di una società russa la foto della tua faccia e il tuo indirizzo di casa, ma anche gran parte delle informazioni sui tuoi gusti personali raccolte dal tuo telefono.

FaceApp e le foto della nostra galleria

Come se ciò non bastasse, bisogna ricordare anche una seconda cosa: quando installi FaceApp gli dai l’autorizzazione ad accedere alla tua galleria. Questo vuol dire che autorizzi FaceApp a prelevare le tue foto personali, che contengono probabilmente i volti di altre persone e che, a volte, sono anche geolocalizzate. Gli stai dicendo dove andare a trovare i tuoi amici, parenti, vicini di casa, il tuo cane e il tuo gatto. E stai autorizzando FaceApp a condividere tutte queste informazioni con i suoi “affiliati“.

Cosa se ne fa FaceApp delle nostre foto

Tutto quanto detto fino ad ora si legge nei documenti ufficiali di FaceApp. Per rispondere alla domanda “che cosa se ne fa FaceApp di tutte queste foto” bisogna entrare nel regno delle supposizioni. Tolte di mezzo le ipotesi cospirazioniste che parlano di un grande archivio russo che raccoglie i volti di milioni di persone per poi darli in pasto ai servizi segreti, restano sul campo le ipotesi con un reale senso economico. La più probabile è quella, per fortuna, meno preoccupante: FaceApp sta raccogliendo un enorme database di immagini di volti da utilizzare per allenare gli algoritmi di intelligenza artificiale. Wireless Lab OOO, secondo questa ipotesi, starebbe facendo incetta di foto di volti per poi venderle a società terze (ma questo, in teoria, non è previsto dalla privacy policy) che si occupano di AI o per sviluppare in casa algoritmi di machine learning da rivendere a società terze (e questo lo può fare senza violare alcuna policy).

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