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ANDROID

Questo telefono vecchissimo è stato appena aggiornato

L'ultima patch di sicurezza di Android è stata distribuita ai telefoni Fairphone 2 del 2015 e, con essa, si chiude un ciclo: chi cambierebbe, oggi, il telefono ogni 7 anni?

fairphone 2 Fonte foto: Fairphone

Ogni anno, nel mondo della tecnologia, assistiamo a decine di lanci di nuovi dispositivi. Alcuni fanno più notizia di altri, come tutti i prodotti di Apple, Samsung, Xiaomi e di altri grandi marchi globali. Altri lanci sono apparentemente meno importanti, ma vanno seguiti perché potrebbero aprire le porte a qualcosa di nuovo e interessante. E poi ci sono i casi particolarissimi in cui a far notizia non è un lancio, ma un “unlauch“, un ritiro dal mercato.

“Unlaunching” Fairphone 2

Il ritiro dal mercato di cui stiamo parlando è quello del telefono Fairphone 2, lanciato il 21 dicembre 2015 e ritirato ufficialmente dal mercato il 7 marzo 2023. Vi starete chiedendo per quale motivo un ritiro dal mercato di un prodotto dovrebbe essere una notizia.

La risposta c’è: al ritiro corrisponde l’ultimo aggiornamento software del telefono. Dopo ben 2.633 giorni, cioè oltre 7 anni, il Fairphone 2 è stato aggiornato per l’ultima volta. Il telefono, infatti, ha appena ricevuto le ultime patch di sicurezza per Android.

Ciò non vuol dire che il Fairphone 2 sia aggiornato all’ultima versione di Android (la 13) e abbia tutte le funzioni più nuove, ma vuol dire che ha tutti gli aggiornamenti di sicurezza necessari per navigare online e usare le app in modo sicuro e senza grossi rischi di furti di dati, attacchi hacker o infezioni da malware.

Sette anni di patch di sicurezza è qualcosa che nessuna azienda del mondo tech, oggi, offre più ai propri clienti. Solo Apple lo fa, ma non per tutti i suoi dispositivi.

Fairphone 2: come era fatto

Il Fairphone 2 era uno smartphone con connessione 3G, basato su un chip Qualcomm Snapdragon 801 e 2 GB di memoria RAM. Aveva 32 GB di spazio di archiviazione e si ricaricava con il connettore all’epoca più diffuso: il micro USB.

Lo schermo era da 5 pollici, LCD e con risoluzione Full HD standard: 1.080×1.920 pixel. Il telefono pesava molto poco, rispetto agli standard attuali: appena 148 grammi, circa 50 grammi in meno rispetto ad uno smartphone di oggi.

Fairphone 2 fu lanciato con Android 5 Lollipop preinstallato di fabbrica e, nel corso degli anni, è stato aggiornato fino ad Android 7.1.2 Nougat. Ma, come abbiamo appena visto, il supporto di sicurezza è durato ben di più.

Cosa sono i Fairphone

Come tutti i Fairphone, anche Fairphone 2 subì una principale, grande, critica: costava molto di più della concorrenza, con il suo prezzo di listino di 529 euro.

Anche l’ultimo modello della gamma, il Fairphone 4, costa più della media dei concorrenti con scheda tecnica simile: ancora 529 euro, per un telefono con chip Snapdragon 750G, 6 GB di RAM e 128 GB di spazio di archiviazione.

Ma i Fairphone costano così tanto proprio perché sono “fair“, cioè “giusti“: vengono prodotti in fabbriche dove vengono rispettati i diritti dei lavoratori, utilizzando materiali meno inquinanti e che non sono frutto dello sfruttamento dei lavoratori.

In più sono telefoni modulari, quindi riparabili perché è possibile smontarli facilmente per sostituire la batteria, lo schermo o altre componenti che potrebbero rompersi nel tempo.

Infine, a far salire il prezzo di questi telefoni c’è proprio il lunghissimo supporto con sette anni di patch di sicurezza, che non cadono dal cielo ma sono frutto del lavoro di ingegneri del software.

A sette anni dal lancio di Fairphone 2, e a un paio di giorni dal suo ritiro, c’è da chiedersi se quello di Fairphone non sia l’unico modello di business realmente sostenibile nel mondo dell’elettronica. Ma in quanti sarebbero disposti a cambiare smartphone ogni 7 anni?

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