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Giove si comporta in modo strano: cosa hanno visto dalla Terra

I ricercatori italiani si sono resi conto delle strane e continue oscillazioni di cui è protagonista da diverso tempo il pianeta Giove

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Giove sempre più turbolento Fonte foto: 123RF

Secondo lo scrittore austriaco Rudolf Steiner, le condizioni di Giove sono le stesse a cui è destinata la Terra in un futuro non troppo lontano. A chi abiterà dopo di noi questo pianeta non si può certo augurare questa evoluzione, soprattutto dopo aver approfondito il comportamento attuale di Giove, non proprio dei più tranquilli.

Il mistero degli anelli di questo oggetto celeste è stato svelato soltanto di recente, mentre le perturbazioni che lo stanno interessando negli ultimi tempi non hanno mai rappresentato qualcosa di oscuro per gli esperti della NASA. La sonda Juno lanciata dall’agenzia spaziale americana nel 2016 ha fornito dati molto interessanti.

Queste informazioni sono state utilizzate da un gruppo di ricercatori del dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale dell’Università La Sapienza di Roma, il cui lavoro è poi diventato un articolo della rivista “Nature Communications”. In poche parole, si è capito come Giove sia interessato da continue oscillazioni interne, veri e propri moti di energia legati alle masse di gas che hanno una durata di circa 15 minuti. Per quel che riguarda l’ampiezza delle onde stesse, si va da un minimo di 15 a un massimo di 80 metri. In pratica il pianeta è irrequieto come non mai e la certezza è arrivata dopo aver constatato lo strano comportamento di Juno da qualche tempo a questa parte.

I segnali captati dalla Terra

Giove non sta apparendo diverso solamente per i “nuovi” colori catturati dalla NASA: la sonda dell’agenzia statunitense si avvicina ogni due mesi al pianeta e a 4mila chilometri di distanza dalle nubi, le accelerazioni del dispositivo sono diventate significative. Non è altro che la principale conseguenza delle oscillazioni già menzionate, tutte misurate con estrema precisione. Per arrivare a questa accuratezza, il Dipartimento della Sapienza ha sfruttato il cosiddetto Ka-Band Translator, uno strumento che riceve segnali da un’antenna terrestre collocata nel deserto americano e che calcola le variazioni della gravità. Il team scientifico è quindi giunto a una conclusione importante.

Informazioni da approfondire in futuro

La dinamicità di Giove è stata motivata con le ampie oscillazioni, segno che il pianeta si sta muovendo di continuo e non solo in relazione al proprio asse di rotazione. Per un giro completo in tal senso servono quasi 11 ore, ma Giove sta dimostrando di non volersi limitare a questa “abitudine”. Nei prossimi anni, comunque, tutte queste informazioni torneranno ancora più utili, dato che saranno elaborate per approfondire meglio la struttura interna dell’oggetto celeste. Questo vuol dire che le future generazioni ne sapranno molto di più in materia. L’irrequietezza non è l’unica ossessione degli scienziati per quel che concerne Giove.

Proprio Juno è stata capace nelle scorse settimane di individuare alcuni vortici molto particolari in questa zona dell’universo. La spiegazione fornita dalla NASA fa riferimento a una serie di tempeste di intensità notevole che hanno luogo nel cosiddetto Polo Nord. Non è insolito assistere a fenomeni singolari in quello che è il pianeta più grande del sistema solare, fatto sta che con Giove non si smette mai di apprendere e soprattutto di rimanere sbalorditi. Lo studio italiano ha acceso nuovi riflettori su questo argomento, dunque c’è da attendersi a breve il tentativo di risposta ai nuovi interrogativi.

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