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Google cancella dal Play Store le app di tracciamento

Stop alle app che tracciano altre app o direttamente l'utente: Google dice no allo "stalkerware"

Google contro le app che tracciano il comportamento degli utenti e potrebbero essere usate dagli stalker: con la nuova policy del Play Store sarà più difficile pubblicare app di questo tipo e ancor più difficile ottenere parecchi download. Chi spera di scoprire il tradimento del partner tramite una app, quindi, farebbe meglio a rassegnarsi.

In gergo queste app sono chiamate “stalkerware” (da stalker) o “spouseware” (da spouse, cioè sposa in inglese), e vengono pubblicizzate dagli sviluppatori proprio come un modo per scoprire se il partner ci tradisce. Altre app simili sono quelle utilizzate da tanti genitori per conoscere in tempo reale la posizione dei figli. Le stesse app vengono a volte utilizzate anche dai datori di lavoro per controllare la posizione dei dipendenti. Tutte queste app non piacciono a Google, che ha deciso di imporre forti limitazioni alla loro pubblicazione sul Play Store. Quanto questa mossa si possa trasformare in realtà, però, è difficile dirlo: gli sviluppatori trovano sempre un modo per aggirare le policy del Play Store e molto spesso sullo store ufficiale di Google si trovano persino app infette.

Stalkerware su Play Store: cosa cambia

Mediamente una app che rientra nella categoria “stalkerware” fa diverse cose: traccia i movimenti di un utente, legge i messaggi e la lista delle chiamate, registra l’attività di altre app. In un certo senso anche le famose app per spiare un profilo WhatsApp possono essere considerate stalkerware.

Google dice adesso che tutte le app che tracciano gli utenti e inviano i loro dati a un altro dispositivo devono includere un “adeguato avviso o consenso” e mostrare una “notifica persistente” ogni volta che le azioni dell’utente vengono monitorate dall’app.

Le nuove regole, che entreranno in vigore ad ottobre, vietano in pratica le app stalkerware negando la loro capacità di essere installate e funzionare inosservate quando sono installate sui dispositivi delle vittime. Se le app di tracciamento degli utenti non aggiungeranno queste modifiche all’interfaccia utente, richieste dalla nuova policy del Play Store, non supereranno il processo di approvazione per essere pubblicate e verranno scartate.

A rigor di logica, infine, le app di questo tipo già pubblicate (e sul Play Store ce ne sono veramente tante) dovrebbero essere cancellate da Google.

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