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Google è un po' più green, grazie alla Sicilia

Google continua ad acquistare energia verde per raggiungere l'obiettivo emissioni zero entro il 2030: l'ultimo contratto è per un parco eolico in Sicilia

google energia rinnovabile Fonte foto: Naypong Studio / Shutterstock

Vi siete mai chiesti quanta energia ci vuole per far funzionare il motore di ricerca di Google? E quanta per YouTube, Meet, Drive e tutti gli altri servizi cloud del colosso di Mountain View? Tanta, tantissima e non sempre è energia pulita o, almeno, non lo è direttamente.

Google, infatti, a partire dal 2017 “compensa” il 100% del suo consumo annuo di elettricità comprando energia rinnovabile e mira a raggiungere l’obiettivo zero emissioni di CO2 entro il 2030. Oggi Google annuncia un nuovo piccolo passo verso questa direzione, un passo che è stato fatto in Sicilia.

L’eolico di Palermo tutto per Google

Questo passo consiste in un PPA, cioè un “Power Purchase Agreement“, un accordo di acquisto di energia con ERG che è l’azienda energetica che ha costruito il parco eolico di Roccapalumba, in provincia di Palermo, in Sicilia.

I PPA sono i contratti tipici per la vendita di energia elettrica rinnovabile e consistono in un accordo preventivo tra il produttore di energia, in questo caso ERG, e il compratore, in questo caso Google. I PPA sono utili perché la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile non è mai prevedibile (tranne quella idroelettrica prodotta dalle dighe) e, di conseguenza, chi vuole essere certo di comprare l’energia la deve “prenotare” in anticipo.

Il parco eolico

L’impianto eolico ERG di Roccapalumba non è ancora entrato in funzione: è quasi pronto ed entro il primo trimestre 2024 entrerà in esercizio e potrà iniziare a produrre energia rinnovabile e a venderla a Google.

E’ formato da 13 turbine eoliche prodotte da Vestas: si tratta delle Vestas V136 da 3,6 MW di potenza massima, per una potenza complessiva dell’impianto di circa 47 MW.

Sono turbine ottimizzate per produrre energia in condizioni di vento medio-basse (tra 3 metri al secondo e 22,5 metri al secondo), con pale lunghe circa 66 metri, diametro totale di 136 metri e centro del rotore posizionato a 82 metri di altezza.

ERG prevede una produzione di circa 100 GWh l’anno e il Power Purchase Agreement durerà 20 anni. A fine contratto, quindi, Google avrà comprato da ERG circa 2 TWh di energia ma questa quantità potrebbe aumentare, visto che l’impianto potrebbe produrre anche leggermente di più.

Google 100% green entro il 2030

Quello appena firmato da Google è solo uno dei tanti PPA siglati dal gigante delle ricerche con i grossi player mondiali dell’energia. L’obiettivo, infatti, è quello di avere una struttura completamente a zero emissioni, in tutto il mondo, entro il 2030.

Attualmente le regioni cloud di Google in Finlandia, Francoforte, Montreal e Toronto operano con il 90% di energia rinnovabile. Le regioni italiane, entro il 2025, dovrebbero arrivare allo stesso risultato.

La vera sfida, però, deve ancora arrivare: nei prossimi anni lo sviluppo delle applicazioni dell’intelligenza artificiale generativa faranno crescere esponenzialmente i consumi elettrici di Google, ma anche di Microsoft e (probabilmente) anche di Apple.