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apple pay Fonte foto: LightField Studios / Shutterstock
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Guerra in Ucraina: Apple risponde alle richieste di Zelensky

Il gigante di Cupertino risponde all'appello e fa la sua parte bloccando Apple Pay e interrompendo le operazioni commerciali in Russia, ma l'App Store resta disponibile

Apple ha deciso di sospendere la vendita dei suoi prodotti sul mercato della Russia. La decisione è giunta come risposta all’invasione dell’Ucraina. Infatti, la società della Mela morsicata ha dichiarato di essere “profondamente preoccupata" per l’invasione russa e che, in risposta, ha “messo in pausa tutte le vendite di prodotti" nel paese.

La decisione di Apple è arrivata dopo che il governo ucraino la scorsa settimana aveva chiesto ad Apple di sospendere la vendita di hardware e servizi anche chiudendo l’accesso all’App Store. Mykhailo Fedorov, vice del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e sovrintendente delle operazioni digitali, ha scritto una lettera a Tim Cook, Ceo di Apple in cui invitava la società a fare qualcosa di concreto per aiutare il suo Paese: “Mi appello a te e sono sicuro che non solo ascolterai, ma farai tutto il possibile per proteggere l’Ucraina, l’Europa e infine l’intero mondo democratico dall’aggressione autoritaria violenta, smettendo di rifornire la Russia di servizi e prodotti Apple e bloccando l’accesso all’App Store. Nel 2022, la tecnologia è forse la miglior risposta a carri armati e missili“.

Apple pay elimina le banche russe

Come prima mossa Apple Pay ha rimosso già due banche russe: Novikombank e Promsvyazbank. La conseguenza è che i clienti delle banche ora non possono eseguire pagamenti online dalla piattaforma Apple, neanche verso i Paesi che non hanno ancora applicato sanzioni (tipo la Cina o l’India).

Più in generale, già dai giorni scorsi sono state bloccate transazioni dalla Russia verso l’estero con carte di credito che si appoggiano anche su Google Pay. Il divieto vige negli Stati Uniti, Australia, Europa e Gran Bretagna. Restano in piedi i pagamenti con carta sui circuiti bancari nazionali.

Nei prossimi giorni questo provvedimento di Apple potrebbe avere un seguito e dall’elenco potrebbero essere eliminate le altre banche russe.

Le conseguenze del blocco di Apple Pay

I cittadini russi sono sempre più isolati dal resto del mondo. Con la sospensione delle carte di credito per la maggior parte delle transazioni con l’estero, sia dirette sia secondarie perché su piattaforma, diventa necessario ricorrere all’uso di moneta contante. Che inizia a scarseggiare. Purtroppo queste conseguenze colpiscono anche tutti quei cittadini russi che disapprovano le scelte di Putin.

Infine, il blocco di Apple Pay è stato criticato da alcuni esperti di sicurezza che hanno affermato che ciò potrebbe danneggiare gli utenti russi che stanno protestando contro il Cremlino e che si affidano agli strumenti Apple per organizzarsi.

Tecnologia contro armi

A sostegno della proposta di Fedorov anche la crescente pressione dell’opinione pubblica che si è rivolta verso le aziende tecnologiche per agire contro la Russia. Oltre alla risposta di Apple, che in Russia ha limitato la disponibilità delle applicazioni dei media statali al di fuori del paese, si sta muovendo anche Netflix che si è rifiutata di trasmettere.

Facebook, YouTube e Twitter hanno invece iniziato a reprimere i contenuti condivisi dai media russi a causa dell’intensificarsi delle pressioni dei funzionari europei affinché agissero contro la propaganda filo-russa.

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