Il Sole potrebbe far collassare internet durante una delle sue "tempeste" Fonte foto: 123RF
SCIENZA

Il Sole potrebbe far collassare internet durante una delle sue "tempeste"

Alcuni scienziati vogliono mettere a disposizione della NASA un modello predittivo. Il Sole potrebbe far collassare internet durante una delle sue "tempeste".

Il Sole è naturalmente uno dei presupposti fondamentali alla vita sulla Terra, ma dalla stella del nostro Sistema arriva anche qualche minaccia.

Cosa sono le tempeste solari e perché sono dannose per gli esseri umani

Si tratta, ad esempio, delle tempeste solari, durante le quali il Sole produce particelle ad alta energia che vanno a impattare il campo magnetico terrestre dalle 24 alle 36 ore successive all’espulsione di massa coronale.

A volte, l’esito di questi fenomeni può essere stupefacente. Nel 1989, ad esempio, una tempesta elettromagnetica causò un’aurora boreale sui cieli del Quebec, in Canada, visibile fino in Texas, nel Sud degli Stati Uniti.

Il vento prodotto dalle tempeste solari può tuttavia avere conseguenze negative per gli esseri umani: rilascia infatti radiazioni dannose paragonabili a quelle nucleari a bassa energia. Non solo. Le emissioni di materia dalla corona del Sole mettono in pericolo anche un’infrastruttura strategica e, ormai da diversi decenni, determinante allo svolgimento anche delle più piccole ma essenziali attività: si parla, appunto, del World Wide Web.

Come le tempeste solari potrebbero mettere a rischio internet

Partiamo dalla minaccia scampata: a luglio gli esperti si attendevano un picco nell’attività delle tempeste solari. Le previsioni non erano sbagliate, ma il vento sprigionato da questa recente fase intensa non ha colpito il nostro pianeta. Il mancato pericolo non ci mette però al sicuro per sempre, ed è per questo che gli scienziati hanno tentato di mettere su un modello predittivo in grado di dirci quando internet potrebbe essere messo a rischio dall’attività solare.

I ricercatori dell’Università di Sydney e un gruppo di esperti negli Stati Uniti hanno spiegato che le tempeste solari possono essere innescate eruzioni solari, espulsioni di massa coronale o macchie solari. Nello studio intitolato “La rotazione sopprime la convezione solare su scala gigante", pubblicato sulla rivista scientifica "Proceedings of the National Academy of Sciences", si tenta di colmare alcune lacune nelle nostre conoscenze riguardanti la stella più vicina alla Terra, mettendo a punto un metodo per dare l’opportunità alla NASA e alle altre agenzie spaziali di prevedere i momenti più critici dell’attività solare.

"Non sappiamo molto dell’interno del Sole, ma è estremamente importante saperne di più se vogliamo comprendere il clima solare, che può avere un impatto diretto sulla Terra", ha detto uno degli estensori dello studio. Nei prossimi giorni si capirà se le ipotesi del team internazionale di ricercatori hanno qualche validità.

A proposito di eventi astronomici dei quali dovremmo interessarci (e, all’occorrenza, preoccuparci), forse non tutti sanno che la Terra sta rallentando, o che la Luna sta oscillando lungo la propria orbita.

Giuseppe Giordano

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