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PMI E INDUSTRIA 4.0

La gestione del rischio è fondamentale per l'Industria 4.0

L'Industria 4.0 e le nuove tecnologie sono un'opportunità e anche un pericolo per le PMI, per sfruttarle al meglio sarà fondamentale la gestione del rischio

18 Settembre 2017 - Internet of Things, cloud computing e intelligenza artificiale. Quando parliamo di tecnologie al servizio dell’Industria 4.0 spesso sembrano solo rose e fiori. E invece, oltre che all’argomento legato alla cybersecuirty, il passaggio alla quarta rivoluzione industriale rappresenta una sfida difficilissima per le PMI.

Con l’unione del contesto imprenditoriale digitale e analogico le aziende rischiano infatti di essere esposte, senza difese, a un enorme pericolo finanziario, operativo e di reputazione. Senza comprendere al meglio come muoversi nell’Industria 4.0 si rischia di sbagliare gli investimenti e di fallire per una crisi economica interna all’azienda. Allo stesso tempo l’efficacia della produzione dipenderà da macchinari che dovranno essere usati da figure professionali specifiche che la PMI dovrà assumere e allo stesso tempo dovrà anche difendere. Perché le nuove tecnologie sono a forte rischio attacco hacker. E in un contesto molto concorrenziale la cattiva immagine derivante da un’infezione ai propri sistemi farebbe crollare la reputazione della PMI.

Risk Management

Insomma se da una parta l’IoT, la robotica e i droni rappresentano una grande opportunità, dall’altra sono una spada di Damocle sulla testa degli imprenditori. Per questo motivo prima di lanciarsi nell’Industria 4.0, una PMI dovrà essere capace e abile nella gestione del rischio. La gestione del rischio (in inglese risk management) è il processo mediante il quale si misura o si stima il rischio potenziale per una PMI e successivamente si sviluppano delle strategie per governarlo. Per fortuna oltre all’esperienza e alle figure professionali adatte oggi gli imprenditori possono affidarsi anche a potenti e precisi software di analisi dati, che possono aiutare le aziende nelle scelte più importanti o nelle modifiche in corso d’opera. L’importante è creare una comunicazione rapida e continua tra i vari protagonisti presenti nelle nuove aziende. Oltre alle macchine anche i dipendenti devono avere il loro raggio d’azione e allo stesso tempo i dati in arrivo dai sensori devono essere facilmente analizzabili e non causare ulteriori dubbi o problemi ai lavoratori.

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