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Meta ammette: ecco perché Facebook e Instagram diventano a pagamento

Facebook e Instagram a pagamento, il perché della scelta dell’azienda di Mark Zuckerberg e cosa cambia per gli utenti che resteranno con la versione gratuita

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Mark Zuckerberg Meta Fonte foto: DANIEL CONSTANTE/Shutterstock

Come confermato solo poche ore fa, Meta ha ufficializzato l’arrivo delle versioni a pagamento di Facebook e Instagram.

Dalle prossime settimane, i due celebri social network daranno ai propri utenti la possibilità di sottoscrivere un abbonamento (dal prezzo anche piuttosto elevato) senza nessuna pubblicità nel feed e con maggiori garanzie sulla privacy, una scelta, dice Meta, per “rispettare l’evoluzione delle normative europee“diventate sempre più stringenti in materia di protezione dei dati degli utenti.

La scelta di Meta

Meta, mentre presenta gli abbonamenti a pagamento senza spot, afferma di essere da sempre a favore di “un Internet basato sulla pubblicità, che offra alle persone l’accesso a prodotti e servizi personalizzati indipendentemente dal loro status economico“. Grazie alla pubblicità, quindi, i social sono gratis.

Tuttavia la decisione di lanciare le versioni in abbonamento dei social è una conseguenza diretta della nuova normativa UE sui dati personali che, fa sapere l’azienda di Zuckerberg, comunque sarà rispettata a prescindere, permettendo a Meta di continuare ad operare in Europa.

Optando per la versione gratuita del servizio, l’esperienza d’uso resterà la stessa, così come resteranno immutati gli strumenti e le impostazioni per la gestione degli annunci pubblicitari sui social (sempre nel rispetto della normativa europea).

La differenza rispetto al passato sta nel fatto che gli utenti potranno scegliere che tipo di piattaforma utilizzare e, se non volessero pagare le cifre di cui sopra, avere accesso comunque le loro pagine social con annessa pubblicità i cui ricavi finiranno nelle casse di Meta.

Queste novità sono pensate anche per gli inserzionisti che potranno continuare a pubblicare le loro campagne pubblicitarie personalizzate in Europa e raggiungere tutti coloro che scelgono il servizio gratuito.

Chiude il post di Meta la prospettiva di investimento a lungo termine per continuare a preservare il valore per chi investe nell’advertising su Facebook e Instagram.

Oltretutto, fa sapere l’azienda di Mark Zuckerberg, per i minori di 18 anni (che non possono sottoscrivere l’abbonamento) ci sarà un utilizzo delle inserzioni pubblicitarie “responsabile” e in linea con la normativa UE e ogni sua futura modifica.

Come funziona l’abbonamento ai social

Al momento per le due piattaforme è previsto solo un piano mensile che avrà un costo di 9,99 euro se sottoscritto dal sito ufficiale o di 12,99 euro se sottoscritto dall’app per iOS o per Android (l’aumento è dovuto alle commissioni del 30% imposte da Apple e Google per i suoi store digitali).

Con l’abbonamento quello che gli utenti avranno sono dei social network senza pubblicità di alcun genere, una soluzione che chiaramente impedisce anche il tracciamento delle abitudini degli utenti, garantendo dunque maggiore privacy.

Ma il vero tasto dolente di questa novità riguarda gli utenti con più profili. Nel primo periodo basterà pagare una sola volta ed eliminare tutte le pubblicità sulle proprie pagine, da marzo 2024, però, bisognerà pagare 6 euro in più per ogni profilo (8 euro dall’applicazione) cosa che potrebbe portare ai possessori di Facebook e Instagram, ad esempio, il prezzo finale di 15,99 euro se non di più.

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