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C'è un problema con le missioni su Marte: ecco cosa si rischia

La NASA è in una situazione molto delicata dopo un calcolo errato dei costi: tra progetti rinviati e missione su Marte forse improponibile, ecco il futuro

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La NASA è alla ricerca di segni di vita su Marte, il che l’ha spinta a cimentarsi in una delle più complesse missioni mai contemplate. Qualcosa che sembra strizzare l’occhio al mondo della fantascienza. Alla volta del pianeta rosso partirà una flotta totalmente priva di equipaggio, composta unicamente da rover volanti. Robot alla ricerca di campioni di roccia, da riportare sulla Terra per uno studio approfondito, allo scopo di individuare possibili tracce di vita.

NASA nell’occhio del ciclone

L’incredibile missione studiata dalla NASA porta il nome di Mars Sample Return. Un progetto che comporterebbe il primo lancio spaziale operato da un altro pianeta. Al tempo stesso, spazio al primo rendez-vous in orbita, intorno a un altro pianeta. Qualche che riporta la mente chiaramente a The Martian, tanto per fare un esempio cinematografico recente.

Tutto ciò ha però scatenato furiose polemiche, dal momento che i costi sono aumentati in maniera vertiginosa. L’Agenzia spaziale ha dato mandato a un gruppo di revisione indipendente di calcolare un prezzo aggiornato delle operazioni. Il risultato è allarmante: si è passati da 4,4 miliardi di dollari iniziali a 8-11 miliardi di dollari potenziali. In poche parole, procedere con il Mars Sample Return vorrebbe dire rinunciare a una serie di altre missioni. Allo stato attuale sembra davvero che le probabilità di riuscire a completare il piano con l’attuale budget siano vicino a zero.

I progetti rinviati della NASA

I costi paurosi della missione stanno già facendo sentire il proprio peso. La NASA ha infatti dovuto optare per il rinvio forzato di svariati progetti. Tra questi troviamo Veritas, ovvero una missione atta allo studio di Venere, al fine di scoprire perché mai questo pianeta, tanto caldo, abbia perduto le sue chance d’essere abitabile.

Un’altra vittima rilevante è la missione Geospace Dynamics Constellation, incentrata sullo studio dell’atmosfera superiore. Le tensioni sono palpabili, come evidenziano le parole del fisico del plasma Allison Jaynes della Iowa University: “State tagliando l’arteria, la linfa vitale della nostra scienza. – ha dichiarato alla rivista Science – Tutta la scienza della NASA sta subendo un duro colpo a causa dell’onere rappresentato dal Mars Sample Return”.

Missione Marte: come si svolgerà

Considerando i costi, non è da dare per scontato il fatto che la Mars Sample Return venga concretizzata. Ad ogni modo sappiamo esattamente in che modo dovrebbe svolgersi il tutto. L’intera responsabilità ricadrà sul rover robotico Perseverance, attualmente impegnato nella raccolta di campioni di roccia su Marte.

Ciò viene posto in tubi in titanio e lì custoditi. In alcuni anni la NASA prevede di portare un lander sul pianeta rosso, in fase di sviluppo da Lockhead Martin. Perseverance riporrà le proprie scorte sul lander, rispedito nello spazio aperto, posto in orbita intorno a Marte. Operazione affiancata da un terzo mezzo, un orbiter per il ritorno sulla Terra, che si occuperà della raccolta delle rocce e della “consegna” sul nostro pianeta.

Il grande ostacolo economico è rappresentato soprattutto da un errato calcolo delle dimensioni del veicolo spaziale necessario per il prelievo sulla superficie di Marte. Ulteriori costi sono stati addotti per le complesse fasi mirate a evitare che batteri o virus terrestri contaminassero i campioni di suolo marziano (al tempo stesso, per evitare che eventuali forme di vita marziane infettassero la Terra). Anche l’inflazione ha avuto il proprio impatto, insieme con la carenza di forniture. Un vero e proprio “buco nero”, insomma, che non fa che assorbire centinaia di milioni di dollari.

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