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Netflix con la pubblicità non costerà poco

Netflix proporrà abbonamenti meno costosi grazie a spot pubblicitari di 4 minuti per ogni ora di trasmissione, ma senza offrire un risparmio consistente

Chi sperava in un abbassamento del costo dell’abbonamento a Netflix con la pubblicità potrebbe restare deluso, difatti secondo le prime indiscrezioni il risparmio non sarà così conveniente. Il passaggio cruciale per provare a rimettere in sesto le casse di Netflix riguarda l’avvio degli abbonamenti con inclusa la pubblicità che costando di meno (ma sembra non sarà poi così economico) dovrebbero attrarre maggiori iscritti. La questione va avanti, oramai da mesi: Netflix, la piattaforma che ha introdotto lo streaming di Serie TV e film su scala globale, ha registrato negli ultimi due trimestri una continua emorragia di utenti. E il bilancio inizia a soffrire.

Lo scorso giugno, con un annuncio ufficiale, Ted Sarandos (co-CEO di Netflix) da Cannes fece sapere che la piattaforma avrebbe avuto presto una nuova categoria di abbonamenti, meno costosi grazie alla introduzione di spot pubblicitari e per questo più appetibili per nuovi iscritti. La chiave di tutta la questione è racchiusa in un dato: circa 2,8 milioni di iscritti hanno smesso di pagare il loro abbonamento negli ultimi sei mesi. Per questo motivo, Netflix sta cercando di correre ai ripari, investendo in una nuova strategia, che da un lato punta ai giochi offerti in esclusiva (ma che interessano circa l’1% degli oltre 200 milioni di abbonati) e dall’altra, grazie alla collaborazione con Microsoft vuole introdurre spot pubblicitari in un nuovo abbonamento dal costo ridotto.

Quanto costerà Netflix con pubblicità

Ma come è potuto accadere che una piattaforma come Netflix che continua a sfornare successi con nuove serie TV come Ozark, Stranger Things o Peaky Blinders possa perdere così tanti abbonati?

Secondo gli analisti di Netflix la causa è da ricercarsi proprio nell’elevato costo dell’abbonamento al servizio di streaming che, lo ricordiamo, in Italia parte da 7,99 euro e in USA da 9,99 dollari.

Per cui i clienti sottoscrivono un nuovo abbonamento per seguire o scaricare solo le Serie TV di interesse e più famose, disiscrivendosi al termine della visione o del download del ciclo di puntate.

Ciò significa che gli abbonati non sono stati fidelizzati, poiché non trovano interesse nelle restanti offerte di Serie TV, documentari e film e dunque, interrompono la loro iscrizione ritenendola troppo cara.

Sarandos come incentivo proporrà un prezzo più basso, compreso negli Stati Uniti tra i 7 e i 9 dollari, che di fatto significano pochi centesimi in meno rispetto al listino attuale. Almeno, secondo quanto anticipa Bloomberg.

La mossa, tra l’altro, sarebbe speculare a quella di Disney+ che sta per lanciare un abbonamento con pubblicità a 8,99 euro, cioè esattamente quanto costa oggi l’abbonamento senza pubblicità (che costerà di più).

Netflix: quanti spot ogni ora

I clienti che sottoscriveranno il piano in abbonamento con spot pubblicitari, pagheranno di fatto, qualche spicciolo in meno in cambio di 4 minuti di pubblicità per ogni ora di trasmissione. Netflix, dovrebbe mostrare questi annunci prima dell’inizio del filmato o durante, ma non dopo.

Di fatto, però, sappiamo per certo, che le trattative con gli inserzionisti, tramite Microsoft, sono ancora in corso. Per fare un confronto con la TV via cavo americana, punto di riferimento per gli investitori in questo processo, basti pensare che in quel caso si arriva anche a 20 minuti di pubblicità ogni ora.

Quando arriva Netflix con la pubblicità

La tempistica è un’altra nota dolente. Per conoscere l’effettiva validità degli abbonamenti con spot pubblicitari, richiede una immediata attivazione. Ma non è semplice.

Sempre secondo Bloomberg, i primi esperimenti potrebbero partire entro la fine del 2022 su alcuni mercati selezionati per la fase di test. In seguito, questa formula sarà estesa, dal 2023 anche al resto dei mercati. Sperando in un gradimento di pubblico, altrimenti Netflix avrà un grosso problema.

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