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I nuovi Apple Mac con M1 hanno tre grandi difetti

I nuovi Mac con chip M1 non sono perfetti come Apple li descrive: basta leggere le specifiche tecniche per trovare almeno tre difetti.

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Dopo tanta attesa, del tutto giustificata vista la rivoluzione messa in atto da Apple, e dopo tanto entusiasmo iniziale derivante dai numeri snocciolati dall’azienda di Cupertino durante la presentazione dei nuovi Mac con chip M1 e senza CPU Intel, ora è arrivato il momento di leggere bene le specifiche tecniche della nuova generazione di MacBook Air, MacBook Pro e Mac Mini. E, se lo si fa, si scoprono al volo almeno tre grandi difetti.

Il primo difetto riguarda la memoria e sarà avvertito quasi esclusivamente dai professionisti della grafica e del video. Il secondo difetto riguarda la videocamera e sarà invece avvertito da tutti. Il terzo difetto riguarda la connessione e sarà avvertito soprattutto da chi compra il MacBook Air 5G. In tutti e tre i casi è molto difficile giustificare le scelte tecniche di Apple e, anzi, viene da pensare che si tratti di scelte di marketing. A questi difetti se ne aggiunge un quarto, che verrà avvertito solo dagli utenti veramente “Pro” e probabilmente verrà risolto sul futuro MacBook Pro M1 da 16 pollici: l’impossibilità di usare una GPU esterna per la grafica.

I nuovi Mac con chip M1 hanno poca memoria RAM

Tutti i prezzi di partenza dei nuovi Mac con SoC M1 prevedono una configurazione con 8 GB di RAM, espandibile a 16 GB con un sovrapprezzo di 230 euro. Se questi due tagli possono essere sufficienti per gli utenti di MacBook Air e Mac Mini, di sicuro non lo sono per gli utenti di MacBook Pro: 8 GB sono pochissimi per lavorare con le app professionali, 16 GB potrebbero diventarlo se si lavora su file di grandi dimensioni (come i video 4K).

Il grosso dubbio, però, deriva dall’architettura “Unified Memory” del chip M1. Architettura della quale si sa solo che è “unificata” in modo che sia la CPU che la GPU inserite nell’M1 possano accedere velocemente alla memoria. Dalle immagini mostrate da Apple, poi, sembrerebbe che i chip di memoria siano direttamente integrati nel SoC. Se fosse così un MacBook venduto con 8 GB non potrebbe essere portato a 16 GB in un secondo tempo.

Ma c’è chi ha già fatto notare che tutto ciò non può essere realmente così, perché il SoC M1 è costruito con un processo produttivo a 5 nm e nessun chip di RAM oggi si produce a 5 nm. Quindi la RAM deve essere esterna e quella mostrata da Apple deve essere una slide poco accurata. Solo quando i primi Mac con chip M1 arriveranno nei laboratori e saranno smontati, però, potremo sapere la verità sulla RAM.

I nuovi Mac con chip M1 hanno una videocamera 720p

Il secondo, incomprensibile, difetto dei Mac di nuova generazione è la videocamera: Apple continua, nel 2020, a vendere i suoi prodotti con una videocamera FaceTime con risoluzione 720p mentre i competitor usano sensori dalla risoluzione ben più alta.

In questo caso Apple non ha alcuna giustificazione: è proprio una scelta commerciale e i nuovi MacBook Air e Pro non hanno alcun limite tecnico che impedisca l’integrazione di una foto-videocamera di qualità superiore. Che, visto il prezzo di vendita, l’utente si aspetterebbe.

I nuovi Mac con chip M1 non hanno il 5G

I due nuovi MacBook con M1 sono dotati di connessione Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.0 mentre il nuovo Mac Mini ha anche una porta Ethernet per la connessione cablata. Nessuno dei tre ha, neanche come opzione, una connessione cellulare. Men che meno una connessione 5G.

Difetto trascurabile sul Mac Mini, ma non certo su MacBook Air e MacBook Pro 13 che, viste le dimensioni e il peso, nascono proprio per essere usati in mobilità. Si tratta di due macchine per lavorare fuori casa e fuori dall’ufficio e che, visto questo limite tecnico, non si potranno connettere ad Internet se non sarà disponibile una rete Wi-Fi.

Nel 2020, ancora una volta, l’utente si sarebbe aspettato di più anche perché Apple ha da poco presentato i nuovi iPhone 12 descrivendoli come i migliori smartphone per connettersi in 5G disponibili al mondo. Il dubbio, a questo punto, è che Apple abbia intenzione di costringere gli utenti a comprare un iPhone 12 da usare come hot spot 5G per i nuovi Mac con M1.

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