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Nuovo CdS: multe fino a 1.700 euro per Google Maps

Nel nuovo codice le multe per l'uso del cellulare sono molto più pesanti, sia dal punto di vista economico che della sospensione della patente, ma c'è un modo per usare Google Maps. Anzi, ce ne sono due

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Il 18 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo definitivo del nuovo Codice della Strada, voluto fortemente dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Il testo ora passa all’esame di Camera e Senato, dove il Governo ha una solida maggioranza e, di conseguenza, difficilmente ci saranno stravolgimenti.

Una delle nuove misure previste dal CdS 2023 è l’innalzamento delle sanzioni per chi usa il cellulare alla guida. Non è cambiata la norma, che resta identica, ma solo la multa. La vecchia/nuova norma, però, è poco e mal conosciuta dai cittadini che, di conseguenza, rischiano una vera e propria stangata se usano (male) Google Maps come navigatore satellitare.

Google Maps alla guida: cosa si rischia

Tutta la questione Google Maps alla guida è regolata dall’articolo 173, comma 2, del Codice della Strada. Articolo che recita così:

E’ vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici (smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante) ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia.

E’ consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani.

E’ evidente che questo articolo è molto ambiguo, ma l’interpretazione che è stata data nel corso degli anni e che vale ancora oggi, anche se entra in vigore il nuovo CdS senza modifiche, è che è possibile usare Google Maps dal cellulare solo se ciò non comporta “anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante“.

In pratica: se Google Maps è attivo su uno smartphone fissato alla plancia tramite il classico supporto a ventosa o a molla, allora l’utente non rischia la multa. Se, al contrario, l’utente tiene in mano il cellulare per usare Google Maps, allora la multa è certa.

Google Maps: si guarda ma non si tocca

Sempre per lo stesso articolo 173 comma 2, però, Google Maps si può guardare ma non toccare. Non è quindi possibile toccare lo schermo del telefono con il dito, per vedere ad esempio se andiamo incontro ad un traffico intenso o se ci sono incidenti davanti a noi.

In tal caso, infatti, anche se il cellulare non è nelle nostre mani stiamo comunque allontanando una mano dal volante e ci stiamo distraendo. E, quindi, scatta la multa.

Ciò vuol dire che per impostare la destinazione e avviare il navigatore dobbiamo essere fermi, come dobbiamo essere fermi anche se vogliamo modificare lo zoom della mappa, cambiare destinazione, o interagire con lo schermo in qualunque altro modo.

Google Maps: fino a 1.700 euro di multa

Il nuovo CdS non modifica queste regole, ma aumenta moltissimo le multe per chi non le rispetta. Chi viene pizzicato a usare Google Maps con le dita sul telefono, infatti, rischia una multa da un minimo di 422 euro a un massimo di 1.697 euro.

A ciò si aggiunge la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi, e la decurtazione di 10 punti dalla patente.

Per i recidivi (cioè chi viene sanzionato due volte in un biennio per la stessa infrazione), la multa sale a 2.588 euro e la sospensione della patente è di ben tre mesi.

Come usare Google Maps senza rischiare

Esiste un modo per usare Google Maps senza rischiare multa, punti e sospensione della patente? Sì, esiste. Anzi, ne esistono ben due.

Il primo è quello di lanciare Maps tramite Google Assistant, cioè con il comando vocaleOk Google, naviga fino a…“. In questo modo viene lanciata l’app di Google Maps, impostata la destinazione pronunciata e, contemporaneamente, anche avviata la navigazione satellitare. Resta, però, il divieto di toccare successivamente lo schermo.

Il secondo modo per usare Google Maps in auto senza rischiare è farlo tramite il sistema di infotainment della vettura. Lo schermo, in questo caso, non è di un telefono, tablet, laptop, ma è quello del computer di bordo che non è esplicitamente citato dall’articolo 173 del Codice della Strada, nemmeno nella sua nuova formulazione.

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