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Podcast su Spotify Fonte foto: shutterstock
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Registrare i podcast con Spotify è diventato semplicissimo

In Nuova Zelanda è stato presentato il progetto per creare podcast su Spotify in maniera semplice e intuitiva ma la piattaforma non ha fatto sapere se arriverà anche in Italia.

L’annuncio di una nuova funzione per creare podcast direttamente con l’app di Spotify è arrivato dall’account ufficiale della piattaforma su Twitter, ma da quello della Nuova Zelanda, Paese in cui è stata appena lanciata questa funzione. La novità è immediata e semplice da usare e davvero in pochi passaggi consente a chiunque abbia un account Spotify di iniziare a registrare il proprio podcast in maniera intuitiva, rapida e a costo zero.

I podcast sono in effetti l’ultima frontiera per i creatori di contenuti. Consistono in audio registrati che vanno dai pochi minuti a ore e che possono ricalcare una trasmissione audio in formato di show, ma anche un dibattito, una lettura di pagine interessanti, uno spazio dove esprimere opinioni o pensieri in libertà. Insomma sono un modo per liberare la creatività in formato audio. Non sono una radio però, poiché non hanno un palinsesto ma un piano editoriale che porta avanti un’argomento in maniera completa. Ma d’altronde a questo approccio siamo tutti abituati soprattutto con i creatori di video. La domanda che però a questo punto sorge è: basterà un’app a rendere un creatore il migliore nei podcast?

Podcast su Spotify: sempre più facili

Il procedimento per creare un podcast su Spotify è piuttosto semplice. Il programma di creazione e editing sarà integrato attraverso il simbolo del più (+) si potrà iniziare la propria registrazione. Secondo quanto mostra nel video la stessa Spotify, non occorrono microfoni o cuffie, ma la registrazione avviene esattamente come per l’invio di un messaggio vocale su una qualunque app di messaggistica.

Si può registrare in pochi minuti, oppure prendere una pausa, sospendere e riprendere la registrazione in un secondo tempo.

In seguito, con l’editing sarà possibile aggiungere musica di sottofondo, tagliare le parti che non sono venute bene o dare un diverso ordine cronologico al podcast, intervenendo con il taglia, copia e incolla di pezzi di audio.

Il tool promette di rendere accessibile questo strumento di comunicazione davvero a tutti. Non saranno più necessarie apparecchiature tecnologiche sofisticate. Saranno il deep learning e l’intelligenza artificiale a aiutare a editare il suono nel miglior modo possibile.

Podcast su Spotify: quando arrivano

Purtroppo, su questo fronte, non abbiamo notizie ufficiali. Infatti non sappiamo quando e se il rilascio avverrà su scala globale e in che tempi: al momento si tratta di un test limitato al solo pubblico neozelandese.

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