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TECH NEWS

Ricatti sessuali, tutta Italia nel mirino degli hacker

Diversi utenti italiani, specie imprenditori, politici e professori universitari, sono sono finiti sotto ricatto per dei video porno che li riguarderebbero

25 Luglio 2018 - Attenzione alle email che ricevete in questi giorni: qualcuno potrebbe contattarvi con un ricatto a sfondo sessuale. Migliaia di persone in tutta Italia stanno ricevendo un nuovo ricatto a sfondo sessuale che recita più o meno così: “abbiamo il video di te che guardi un video porno, pagaci o lo pubblicheremo in Internet”.

La nuova minaccia hacker, stando alle prime indagini, colpisce in maniera particolare imprenditori, volti noti della televisione, professori universitari e persone abbastanza conosciute anche del mondo politico. Lo scopo dei cyber criminali è dunque quello di mettere a repentaglio l’opinione pubblica di una persona famosa sperando che questa senza indugiare troppo paghi la somma richiesta nel messaggio di posta elettronica. Somma che solitamente si aggira tra i tremila e i cinquemila dollari, da pagare rigorosamente in Bitcoin. Inutile sottolineare che pagare non serve assolutamente a niente.

Come funziona il ricatto sessuale via email

Questo nuovo ricatto a sfondo sessuale sta dilagando in tutta Italia attraverso una campagna phishing e agisce sempre nello stesso modo. La vittima viene contattata con un messaggio di posta elettronica molto diretto dove gli hacker annunciano di avere un video porno della stessa vittima e che se questa non pagherà entro un tot di tempo lo stesso filmato verrà pubblicato in Rete sui principali social network.

Letta così sarebbe facile credere ad una bufala eppure gli hacker dicono di aver preso il filmato da uno dei nostri dispositivi perché possiedono le password di alcuni nostri profili online e le allegano nell’email. E le password nella maggior parte dei casi corrispondono con quelle usate dalle vittime. Un aspetto che fa scatenare il panico è che ha portato diversi utenti a pagare la somma elevata richiesta dai cyber criminali. Pagare però non serve a niente perché spesso questi video porno non sono altro che un fotomontaggio. E se ci dimostrassimo disposti a pagare una prima volta è molto probabile che i cyber criminali inizino a minacciarci con altri ricatti sempre a sfondo sessuale.

Come difendersi da questo ricatto sessuale

Molte persone sono disposte a pagare anche se non sono certe che il video sia vero perché non vogliono che le persone a loro care, gli amici o semplicemente i conoscenti possano venire in possesso di un video porno che li riguarda. Pagare, però, è un’opzione da non prendere mai in considerazione. La prima cosa da fare se si riceve un’email come quella sopra citata che ci minaccia con un video a sfondo sessuale e quella di contattare la Polizia Postale e sporgere denuncia.

Ma come fanno gli hacker ad avere i nostri indirizzi email e le nostre password? È probabile che nei mesi o negli anni passati uno dei nostri account sia finito nel calderone dei data breach e ora le credenziali (vecchie) sono a disposizione di chiunque nel dark web. Quindi un cyber criminale può usare queste informazioni per minacciarci oppure per spiarci. Non perdiamo tempo e cambiamo le password su tutti i nostri profili online, dall’email ai social media. Creiamo delle credenziali d’accesso complesse composte da numeri, simboli e lettere e soprattutto attiviamo dove possibile l’autenticazione a due fattori per monitorare ogni accesso ai nostri profili in Rete.

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