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SCIENZA

Scoperta una nuova specie di scarabeo con un comportamento davvero insolito

L'Australia è terra di coleotteri e in particolare scarabei, ma la nuova specie scoperta ha sviluppato una strategia di sopravvivenza davvero unica nel suo genere

Di specie insolite ne esistono a iosa sul Pianeta, ma certamente tra i primati eccezionali fanno capolino quelli relativi al mondo degli insetti. Che sono molto più numerosi di noi, tra l’altro. In ultimo è l’Australia a donarci una delle ultime scoperte che, a conti fatti, rappresenta una delle forme di mimetismo più assurde di sempre: gli scienziati hanno trovato uno scarabeo che si comporta in modo davvero insolito.

Scoperto in Australia lo scarabeo che “imita” le termiti

Potremmo definire l’Australia proprio la terra dei coleotteri, in particolare degli scarabei che la popolano praticamente da sempre e in forme sempre diverse. Dal “comune” scarabeo stercorario si passa a specie decisamente più particolari, come quelle appartenenti alla famiglia degli stafilinidi che sono oltre 50.000 e si caratterizzano per il loro spiccato mimetismo. Sì, perché questi coleotteri hanno sviluppato l’ingegnosa abitudine di imitare altri insetti per intrufolarsi nelle loro popolazioni e fare razzie.

Basti pensare a tutte quelle specie di scarabei che imitano le formiche (mirmecomorfismo), riuscendo così a convivere con esse per nutrirsi delle loro uova o dei piccoli. Ma se queste sono già note alla scienza, la nuova scoperta è davvero curiosa.

Come riporta lo studio degli entomologi Bruno Zilberman e Carlos Pires-Silva dell’Università di San Paolo, pubblicato sulla rivista Zootaxa, c’è una specie di coleottero che ha fatto un “upgrade” che vive nel nord dell’Australia: ribattezzata Austrospirachtha carrijoi, è in grado di emulare le termiti allargando il suo addome fino a cambiare completamente forma. Questo fenomeno, noto come fisogastria, è tipico delle specie mirmecofile e termitofile ma in questo caso si verifica in un modo piuttosto insolito: come mostrano le immagini dello studio, infatti, è come se il coleottero si travestisse da termite indossandone il “costume” e lasciando fuori soltanto la testa per osservare di nascosto.

Un’astuta strategia di sopravvivenza

“Gli scarabei termitofili in Australia comprendono diversi generi e specie di diverse tribù di Aleocharinae – hanno affermato gli autori dello studio -. Mentre alcune specie sono state ben documentate, altre rimangono poco conosciute a causa della scarsità di materiale disponibile”.

“La conoscenza attuale del genere Austrospirachtha si basa esclusivamente sui mimeti di Austrospirachtha, descritti da due esemplari raccolti in un vecchio termitaio. Il genere è noto per la sua fisogastria altamente sviluppata e i potenziali adattamenti al mimetismo. (…) L’Austrospirachtha carrijoi rappresenta solo la seconda specie conosciuta del genere“, hanno aggiunto.

Quella sviluppata da questo strano coleottero è un’astuta strategia di sopravvivenza che gioca proprio su una caratteristica ben precisa delle termiti: essendo cieche, generalmente si servono del tatto per percepirsi e riconoscersi l’una con l’altra. Ecco perché l’A. carrijoi ne assume le sembianze in modo tanto coerente ed ecco perché, tra l’altro, ha sviluppato un sistema che gli consente di assorbire gli idrocarburi cuticolari direttamente dalle termiti o di produrre composti chimici simili, che lo facciano somigliare ancor di più a quello che in realtà non è.

C’è un’ultima peculiarità davvero interessante. Dal momento che l’A. carrijoi ha una bocca molto piccola, gli entomologi e autori della scoperta ritengono che la mimesi con le termiti non avvenga allo scopo di mangiarne le larve o i piccoli, come capita di solito con le specie mirmecofile, bensì per elemosinarne il cibo. In parole povere, questo scarabeo “imitatore” può travestirsi da termite e vivere in un termitaio per il resto della sua vita semplicemente aspettando che le sue compagne lo nutrano.

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