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La dimora del Neolitico Fonte foto: Reuters
SCIENZA

Scoperto un antico e vastissimo edificio: nasconde un tesoro di immenso valore

Un'antichissima dimora datata addirittura nel Neolitico: è questa la sensazionale scoperta fatta da un gruppo di archeologi cinesi

Come si viveva nella preistoria? È una domanda che attanaglia archeologi e non, ma grazie a una recente scoperta si può avere un’idea piuttosto precisa di quelle che erano le tipiche abitazioni. In Cina sono infatti riaffiorate alcune case che furono costruite niente meno che 5mila anni fa, in pieno Neolitico.

Con questo termine si identifica l’ultimo dei tre periodi storici che coincidono con la cosiddetta Età della pietra. Il sensazionale rinvenimento è stato effettuato da alcuni ricercatori dell’Henan Provincial Institute of Cultural Heritage and Archaeology che hanno effettuato degli scavi nelle rovine presenti nella zona centrale dell’ex impero celeste.

Le rovine risalenti al Neolitico

Si sta parlando di una serie di abitazioni dell’epoca che costituivano un unico grande edificio in terra battuta. È il classico esempio della cultura Yangshao del Neolitico, tipica dell’area del bacino del Fiume Giallo fino a 3mila anni prima della nascita di Cristo. Gli scavi in questa zona della Cina sono cominciati un secolo fa, ma per la prima volta gli archeologi si sono imbattuti in rovine di dimore antiche. Prima di arrivare ai reperti attuali, tra l’altro, sono serviti due anni, dato che il lavoro degli esperti è cominciato nell’estate del 2020. Le fondamenta sono soltanto la ciliegina sulla torta, non sono mancate altre scoperte interessanti.

L’area che ha destato maggiore interesse ha una dimensione di 130 metri quadrati ed era piena zeppa di manufatti di grande valore, tra cui asce realizzate in giada e altre armi del tempo. Si tratta di informazioni preziosissime sulle abitudini delle comunità che in passato abitavano questi luoghi. Gli scavi sono ancora in corso, di conseguenza in futuro potrebbero esserci novità altrettanto interessanti, con il popolo preistorico di Yangshao ancora come assoluto protagonista. In base a quanto si è potuto accertare finora, la popolazione di questa fase del Neolitico doveva essere piuttosto ampia, con una economia ben avviata e sistemi di difesa completi.

Come vivevano i cinesi nel Neolitico

La cultura a cui si riferisce l’insieme di case appena riemerse ha trovato terreno fertile in diverse province della Cina, tra cui l’Henan, ma anche lo Shanxi. I siti di estremo interesse che contengono testimonianze di grande valore su questo periodo sono diversi, con il già citato Shanxi che viene considerato il centro nevralgico della cultura stessa. Non si conosce ancora molto delle usanze dello Yangshao, fatto sta che un quadro sommario in tal senso è stato fornito dagli scavi archeologici di tombe e villaggi tribali. In poche parole è uno spaccato incredibile del Neolitico cinese.

Il periodo storico è di grande attrattiva anche per un altro motivo. In base a quanto approfondito sui dipinti dei vasi del Neolitico, si può affermare che la scrittura calligrafica cinese abbia iniziato ad evolversi proprio in questi anni. Si tratta di disegni e non di un vero e proprio linguaggio in forma scritta, ma i simboli tipici dell’ex impero celeste sono nati proprio in seguito alla scelta di alcuni schizzi. La storia antica cinese è una delle più complesse in assoluto, fortunatamente l’archeologia può dare un contributo essenziale alla sua comprensione, come avvenuto in questi ultimi giorni.

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