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Smart TV: Philips annuncia il nuovo sistema operativo Titan OS

Un altro produttore di Smart TV annuncia il suo sistema operativo proprietario: è TP Vision, che toglie Google TV da alcuni televisori Philips e lo stostituisce con il nuovo Titan OS

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La guerra dei sistemi operativi e delle piattaforme di streaming gratuito FAST entra nel vivo a inizio 2024, con l’annuncio di Titan OS da parte di TP Vision, l’azienda con sede ad Amsterdam che detiene i marchi Philips e AOC.

Titan OS è un nuovo sistema operativo sviluppato a Barcellona, in Spagna, da Titan OS S.L., un’azienda giovane che accoglie al suo interno diversi ex di Disney, Roku, Rakuten TV, e KKR.

Il nuovo Titan OS

Come Android TV e la quasi totalità dei sistemi operativi per Smart TV, anche Titan OS è basato su Linux e offre all’utente un’interfaccia grafica divisa in sezioni e la possibilità di utilizzare le app di tutte le piattaforme di streaming più famose. Sono state già confermate le app di Disney+, Netflix, Prime Video, Youtube, Pluto TV, DAZN e altre ne arriveranno a breve.

TP Vision ha collaborato in modo attivo allo sviluppo di Titan OS, che in pratica diventa quasi il suo sistema operativo proprietario. TP Vision non lo dice apertamente, ma sembra abbastanza scontato che l’azienda abbia fatto un investimento diretto in Titan OS.

Il nuovo sistema operativo, comunque, verrà concesso in licenza anche ad altri produttori di Smart TV, tanto è vero che è stato già annunciato un accordo per la fornitura di Titan OS alle TV a marchio JVC (gruppo JVC-Kenwood) vendute nel Regno Unito e nei Paesi nordici.

Titan OS: personalizzazione e pubblicità

Nelle pochissime pagine che compongono il sito Web di Titan OS le altrettanto poche informazioni su questo sistema operativo si focalizzano su due aspetti principali: la grande flessibilità dell’OS, che permette molta personalizzazione, e una gestione condivisa dei dati pubblicitari tra sistema operativo e produttore della TV.

La personalizzazione è duplice: il produttore della TV può creare la sua versione specifica di Titan OS, ma anche l’utente può modificare l’aspetto dell’interfaccia in base ai propri gusti personali.

Per quanto riguarda la pubblicità, invece, il sito Web parla apertamente di “Co-ownership of customers & data“, cioè co-proprietà dei clienti e dei loro dati (tra sistema operativo e produttore della TV).

In altre parole: i dati sull’utilizzo della parte smart della TV (cosa viene cercato, cosa viene visto, per quanto tempo, etc etc) sono a disposizione sia di Titan OS S.L. che di TP Vision o degli altri produttori che vorranno usare questo sistema operativo.

Streaming FAST: Titan Channels

Fedele al mantra del tempo moderno, anche Titan OS ha la sua piattaforma streaming FAST, cioè gratuita grazie alla proiezione di spot pubblicitari.

Si chiama Titan Channels e, al momento, conta una cinquantina di canali, in gran parte già visti anche sulle altre piattaforme FAST come Samsung TV Plus, LG Channels, Vidaa Channels.

TP Vision: addio Google TV

TP Vision ha annunciato l’introduzione di Titan OS su alcuni modelli di Smart TV di fascia medio-alta del 2024, come i mini LED PML9009 e gli LCD classici PUS8909. I già annunciati modello TP Vision OLED+ 2024, invece, continueranno ad utilizzare Android TV con Google TV.

La mossa è chiara: introdurre un nuovo sistema operativo gradualmente, partendo da una fascia alta ma non altissima per non penalizzare, in caso di problemi, le vendite dei modelli premium.

L’obiettivo finale sembra, a questo punto, passare nel corso di pochi anni ad un sistema operativo unico, e proprietario, per tutta la gamma di Smart TV TP Vision di fascia bassa, media e alta. In questo modo TP Vision, oltre a fare ricavi dalla vendita dell’hardware, punta a farne anche (e soprattutto) dalla gestione dei dati degli utenti.

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