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ANDROID

Smartphone Huawei, cosa fare se ne hai uno

Mentre si tenta di capire se lo scontro può trovare una soluzione diplomatica, Huawei tranquillizza i suoi utenti. Cosa cambia per chi ha già uno smartphone

18 Giugno 2019 - Obiettivo primario: tranquillizzare e fidelizzare i clienti. Analizzando le mosse di questi ultimi giorni di Huawei si capisce chiaramente che il produttore cinese intende fare tutto quello che è nelle sue possibilità per evitare una diaspora di utenti che metterebbe a rischio la sua stessa sopravvivenza.

Dopo lo stop agli aggiornamenti Android e l’interruzione dei rapporti commerciali con altre aziende USA, infatti, la casa cinese attraversa una fase a dir poco complessa. Nonostante ciò, chi già possiede un dispositivo Huawei non dovrebbe preoccuparsi più di troppo. Come già spiegato, infatti, gli utenti della casa cinese risentiranno minimamente (o non ne risentiranno affatto) dei tumulti in corso. Vediamo perché.

Gli aggiornamenti del sistema operativo

Lo stop di Google (e delle altre aziende statunitensi) non è retroattivo. Ciò vuol dire che i dispositivi oggi in commercio continueranno a ricevere supporto e aggiornamenti di sistema operativo sino a quando l’utente non deciderà di disfarsene. Google, inoltre, dovrà garantire il pieno funzionamento di tutte le app del suo ecosistema: il Play Store continuerà a essere accessibile, mentre gli utenti potranno utilizzare tutte le altre piattaforme (come Google Drive, o Google Docs) della casa di Mountain View.

Le app

È vero: Facebook e WhatsApp non saranno più installate di default sugli smartphone Huawei. Ma ciò non vuol dire che non potranno più essere utilizzate. Chi acquisterà i telefonini della casa cinese, infatti, potrà scaricarli tranquillamente dal Play Store e, dopo il 19 agosto, da AppGallery. Cosa ancora più importante, chi ha già un dispositivo Huawei con Facebook o WhatsApp installate non dovrà preoccuparsi di nulla: potrà continuare a utilizzarle senza alcun problema.

Il futuro

Cosa accadrà da qui a qualche mese è imperscrutabile, o quasi. L’unica certezza è che fino al 19 agosto Huawei potrà continuare a vendere smartphone con Android preinstallato, con tutto ciò che consegue. Da quella data in poi è un po’ un salto nel vuoto. Pare che il produttore cinese stia realizzando un nuovo sistema operativo (che dovrebbe chiamarsi Ark in Europa), ma non sarà pronto prima dell’ultimo trimestre di questo anno (ottobre o novembre).

Inoltre, Huawei sta invitando gli sviluppatori di terze parti a “traslocare” sulla sua AppGallery, una sorta di store alternativo per applicazioni dove già si trovano WhatsApp, Facebook, Instagram e alcune delle app più utilizzate in commercio. In questo modo, gli utenti potrebbero continuare a utilizzare le stesse app che usano abitualmente anche nel momento in cui terminerà il rapporto con Google (e Android).

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