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Stelle cadenti, quando vederle dopo San Lorenzo: le date da segnarsi

Per assistere all'affascinante spettacolo delle stelle cadenti non c'è solo la notte di San Lorenzo: quando osservarle in altri periodi dell'anno.

Naso all’insù e cuore colmo di desideri inespressi. La notte di San Lorenzo del 10 agosto per moltissime persone è un appuntamento imperdibile, e non solo per questioni puramente “romantiche”. È il momento in cui convenzionalmente si può incrociare con lo sguardo il transito di uno sciame meteorico, in particolare quello delle Perseidi, evento che crea uno spettacolo affascinante. Ma non solo a San Lorenzo si possono ammirare le stelle cadenti: ci sono periodi e date piuttosto specifici di cui prender nota. Li conoscete tutti?

La notte di San Lorenzo e lo sciame delle Perseidi

Gli sciami meteorici, detti anche sciami meteoritici o piogge meteoritiche, sono un vero spettacolo del cosmo e sono in molti – appassionati o semplici curiosi – che in estate, dal mese di luglio fino al picco del 10 agosto, cercano un punto di osservazione favorevole per ammirare quelle che volgarmente chiamiamo stelle cadenti.

Non tutti sanno, però, che non è solo la notte di San Lorenzo il momento propizio per assistere a tale fenomeno. Quello di agosto è senza dubbio uno dei migliori dal punto di vista dell’osservazione del cielo perché la pioggia di meteore è piuttosto fitta e si può osservare a occhio nudo, anche senza l’ausilio di strumenti professionali. Come già spiegato, in realtà la notte del 10 agosto non è la più “abbondante” da questo punto di vista: è nelle notti del 12, 13 e 14 agosto che la frequenza degli avvistamenti aumenta (si parla di 100-200 in una sola ora, circa 2 al minuto).

Ma a cosa si deve tutto ciò? Nello specifico tra luglio e agosto è visibile lo sciame delle Perseidi. Come ogni sciame meteorico, anche questo ha un “corpo genitore”, ossia viene generato da una cometa che al suo passaggio lascia dietro di sé una scia di detriti, appunto. Nel caso delle Perseidi si tratta della cometa 109P/Swift-Tuttle, che si avvicina al nostro Pianeta una volta ogni 133 anni.

Quando vedere le stelle cadenti dopo San Lorenzo

Se è vero che lo sciame delle Perseidi è il più famoso, complice anche la romantica e gettonata notte di San Lorenzo in cui ormai è diventato un appuntamento fisso trovare un luogo privo il più possibile di inquinamento luminoso, per ammirare lo spettacolo delle stelle cadenti, d’altro canto non è l’unico. Proprio per tale ragione oltre al classico periodo agostano possiamo prender nota di altri momenti dell’anno in cui altrettanti sciami meteorici principali sono visibili.

Il periodo compreso tra il 14 e il 21 novembre è quello delle Leonidi, sciame legato alla cometa Temple-Tuttle di media intensità. Nonostante ciò, a questo sono legati alcuni degli avvistamenti più interessanti e massicci dei decenni precedenti. Pensate che nel 1833 e nel 1866 si sono verificate le piogge di stelle cadenti più intense mai osservate con l’avvistamento di migliaia di meteore all’ora.

Le Geminidi, invece, sono visibili tra il 3 e il 19 dicembre (con picco massimo il 13) nella costellazione dei Gemelli e, a differenza della gran parte degli altri sciami meteorici, non origina da una cometa ma dall’asteroide 3200 Phaethon. Stessa cosa vale per lo sciame delle Quadrantidi, visibili nella costellazione del Quadrante tra il 28 dicembre e il 12 gennaio (picco il 3 gennaio), che originano da un altro asteroide, 2003 EH1, sebbene alcuni studi recenti ipotizzino che si tratti di una cometa estinta.

Infine abbiamo le Liridi che, come si evince dal nome, sciamano nella costellazione della Lira al passaggio della cometa C/1861 G1 Thatcher tra il 16 il 25 aprile (picco massimo il 22 aprile) e le Eta Acquaridi, altro sciame di media intensità che transita tra il 18 aprile e il 28 maggio (picco il 5 maggio), ma senza dubbio associato a uno dei “genitori” più famosi di sempre: la cometa di Halley.