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Ci sarà una seconda notte di San Lorenzo ad agosto: quando è previsto il picco di stelle cadenti

La notte di San Lorenzo è quella più conosciuta per le stelle cadenti, ma proprio ad agosto ci sarà un altro appuntamento da non perdere

Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri. Jovanotti ha descritto molto bene uno degli appuntamenti astronomici più famosi e attesi del mese di agosto, quello della notte di San Lorenzo. Come avviene puntualmente ogni 10 agosto, è possibile assistere al romantico e spettacolare transito di uno sciame meteorico.

Non uno sciame qualsiasi, ma quello delle Perseidi. Il fatto che sia così particolare dal punto di vista dell’osservazione del cielo, lo si deve alla media impressionante di meteore che si possono notare anche a occhio nudo. In realtà non bisogna disperare se non si è riusciti ad ammirare questa meraviglia, ci sono altre date da segnare in calendario.

La notte di San Lorenzo è in buona compagnia

Anzitutto, volendo essere precisi al dettaglio, non esiste soltanto il 10 agosto per quel che concerne la pioggia di meteore. Il fenomeno comincia sempre verso la fine del mese di luglio e tende a proseguire fino ad oltre il 20 agosto, anche se il picco del 10 è unico nel suo genere. Gli avvistamenti più numerosi si verificheranno fino al 14 agosto, ma c’è un momento ben preciso se si vuole cogliere il momento principale di questo sciame nel 2023. Si sta parlando dell’arco temporale che va dalle 22:00 del 12 agosto alle 4:00 del mattino del 13 agosto.

A questo punto è necessario qualche chiarimento in più. La data del 10 agosto rimane quella tradizionale e che tutti conoscono per la pioggia della notte di San Lorenzo, mentre il 13 agosto rappresenta il giorno in cui le stelle sono più abbondanti, dunque lo spettacolo in cielo è a dir poco affascinante. La differenza tra le date appena menzionate sta tutta nelle posizioni degli equinozi che slittano di continuo se confrontate con le stelle fisse. Ecco perché si possono registrare dei numeri davvero interessanti in merito alle osservazioni, cifre che fanno capire come si sia ancora in tempo per ritenersi fortunati.

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La spiegazione della notte di San Lorenzo

Nelle notti del 12, 13 e 14 agosto, la frequenza degli avvistamenti arriverà fino a quota 100-120 in una sola ora, come a dire che ce ne potranno essere 2 al minuto. La notte di San Lorenzo ha avuto invece una frequenza più bassa, vale a dire non più di 60 meteore visibili in 60 minuti complessivi. L’estate è caratterizzata puntualmente da questa scia di detriti che entrano nell’atmosfera del nostro pianeta e vanno poi a disintegrasi in maniera incandescente, il motivo per cui il tutto ci appare così luminoso. L’evento in questione si spiega con il comportamento di una cometa.

La notte di San Lorenzo e tutte quelle successive non sono altro che la conseguenza dei detriti rilasciati dalla cometa Swift-Tuttle. Quest’ultima è stata scoperta per la prima volta nel lontano 1862 e l’ultima volta che si è avvicinata alla Terra risale a tre decenni fa. Il prossimo incontro ravvicinato è invece previsto per il 2126, ma questo non impedisce alle sue particelle di ripresentarsi ogni anno sotto forma di sciame meteorico. L’ideale per apprezzare al meglio questo spettacolo è posizionarsi un posto completamente buio, a debita distanza dalle fonti luminose artificiali e ricordando di guardare verso Nord.