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strappare lungo i bordi Fonte foto: Netflix
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Zerocalcare: 3 indizi (+1) sulla seconda stagione

La serie tv di Zerocalcare è il fenomeno del momento: il pubblico pensa già a un secondo capitolo, un sogno che potrebbe trasformarsi in realtà

È la serie tv del momento, il fenomeno di cui tutti parlano, in Italia ha totalizzato un record di visualizzazioni, battendo addirittura Squid Game dopo pochi giorni dal debutto in streaming. Si tratta di Strappare lungo i bordi, la serie tv ideata, scritta e interpretata da Zerocalcare, il talentuoso fumettista romano.

Il suo vero nome è Michele Rech e, se fino a poco più di una settimana fa era amatissimo soprattutto dagli appassionati di libri e fumetti, ora invece è diventato famoso al grande pubblico per il suo show in streaming, capace di raccontare in modo ironico e dissacrante ansie, sogni e paure della generazione dei trentenni. Le citazioni delle varie puntate sono già un cult sui social e ormai il pubblico conosce a memoria alcune delle battute, pronunciate con una splendida parlata romanesca. Davanti a tale successo, è quasi automatico attendersi una seconda stagione. D’altronde questa è una prassi anche per Netflix: se un prodotto ottiene un buon risultato, viene rinnovato. Ma questo è il caso anche di Strappare lungo i bordi? Ebbene sì: esistono almeno tre buoni motivi per sognare il secondo capitolo della serie.

1 – Strappare lungo i bordi è la serie più vista in Italia

La serie di Zerocalcare è un vero e proprio fenomeno: mai prima d’ora, almeno nel nostro Paese, uno show animato aveva raggiunto risultati di questo tipo.

In tre giorni è balzata al primo posto della Top 10 di Netflix, diventando la serie più vista in Italia. Ha scavalcato alcuni dei titoli del momento, tra cui Squid Game, che attualmente occupa l’ottava posizione della classifica. Strappare lungo i bordi ha superato anche l’attesissima ultima stagione di Narcos: Messico, uscita il 5 novembre.

Questi numeri non possono lasciare indifferente un colosso come Netflix, che da sempre ama investire sui suoi successi. Si pensi alle tante serie che inizialmente dovevano terminare, ma che improvvisamente sono state rinnovate grazie proprio ai risultati d’ascolto. Uno dei casi più emblematici è Lucifer, ormai giusta alla sesta stagione, attualmente in produzione.

2 – Zerocalcare si è divertito

Il fumettista Zerocalcare ha ammesso che dopo circa sette anni a produrre esclusivamente fumetti, la voglia di fare qualcosa di diverso era alta. Così, ha decido di impegnarsi nella realizzazione della serie tv. E questo enorme risultato non può essere ignorato dall’artista, che attualmente sta vivendo il suo periodo d’oro.

Il 25 novembre, sull’onda del successo, è uscito il suo nuovo graphic novel "Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia" edito da Bao Publishing. A chiusura del manuale c’è anche un piccolo viaggio personale dove l’artista racconta il suo ultimo anno, durante il quale ha scritto anche Strappare lungo i bordi.

3 – Zerocalcare ha tante storie da raccontare

Le vicende narrate in Strappare lungo i bordi hanno conquistato il pubblico, posto domande e riflessioni importanti, provocato risate e anche amari pianti. Ma Zerocalcare ha davvero tanto altro da raccontare: basti pensare che ha illustrato tredici libri dal 2011, anno in cui è uscito il primo volume "La profezia dell’Armadillo" da cui prende ampia ispirazione la serie. Perciò, il materiale da cui attingere per un prossimo capitolo c’è eccome!

+1 – Season 1… Season 2?

Infine, c’è un piccolo particolare che lascia ben sperare in una nuova serie di Zerocalcare su Netflix e, in particolare, in Strappare lungo i bordi 2: nella classifica italiana delle serie TV di Netflix, pubblicata sul nuovo sito Netflix Top Ten, la serie di Micherle Rech (che è al primo posto) viene indicata con “Tear Along the Dotted Line: Season 1“.

Ciò non vuol dire, chiaramente, che ci sarà per forza una Season 2 ma è pur vero che Strappare lungo i bordi è una serie da 6 episodi da un quarto d’ora l’uno e viene indicata come “Prima stagione“, mentre al sesto posto della classifica troviamo la “mini-serie" Maid da 10 episodi da tre quarti d’ora ciascuno, indicata come “Limited Series“.

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