Libero
APP

Su YouTube arriva una novità, ma non per tutti

Tra le opzioni di qualità per i video di YouTube ne spunta una nuova: è la 1080p Premium, ma nessuno è certo di cosa voglia dire quel "premium"

Se siete il tipo di utente che, ogni volta che apre un video su YouTube, la prima cosa che fa è toccare la rotella delle impostazioni per andare a impostare la massima qualità disponibile, allora a breve potreste imbattervi in una novità: YouTube sta testando un nuovo livello qualitativo per i video pubblicati, chiamato “1080p Premium“.

La nuova qualità è in fase di test negli Stati Uniti, dove ci sono già diverse testimonianze in merito pubblicate sul social Reddit. Testimonianze che, nel giro di poco, nella sezione dei commenti si sono trasformate in uno sfogo contro la recente politica di YouTube. Secondo gli utenti, infatti, YouTube non fa altro che dare con una mano e togliere con l’altra. Ma il vero dubbio, in tutto ciò, è un altro: che vuol dire quel “Premium“?

La qualità 1080p Premium

Nel piccolo menu di scelta delle qualità disponibili per i video, la 1080p Premium viene descritta con sole due parole: “Enhanced bitrate“, cioè bitrate maggiorato. A detta della stessa YouTube, quindi, i video in 1080p Premium avrebbero meno compressione rispetto a quelli in 1080p standard.

Quindi più dati trasmessi per ogni minuto di video, che corrispondono in colori più precisi e meno “quadratoni” e difetti visivi di vario tipo. Tutto bello, quindi?

Non proprio, perché molti utenti lamentano che da diversi giorni la qualità del 1080p standard è scesa vistosamente, quindi YouYube non avrebbe fatto altro che peggiorare di molto la normale qualità dei video (ormai quasi tutti i video vengono caricati almeno a 1080p) per poi offrire la qualità originaria sotto forma di “premium“.

E’ chiaro, a questo punto, che bisogna capire cosa intenda YouTube per “Premium“.

Qualità a pagamento?

Non sono pochi a ipotizzare che il 1080p Premium sarà una qualità che verrà resa disponibile solo agli utenti di YouTube Premium, servizio in abbonamento che stenta (da anni) a decollare. Lo stesso contenuto video, quindi, sarebbe disponibile in 1080p standard per l’utente free, e a 1080p Premium per l’utente pagante.

A rigor di logica, e di grammatica, l’ipotesi fila. A guardare la storia recente, però, fila molto meno perché pochi mesi fa YouTube aveva provato a fare qualcosa del genere, ma non andò affatto bene.

YouTube: il dietrofront sul 4K

A settembre-ottobre 2022 YouTube fece un altro test, molto simile a questo ma ancor più esplicito: tra le opzioni di qualità per i video, nel menu di scelta rapida, all’epoca spuntò “2160p Premium – Tap to upgrade“.

In pratica YouTube stava provando a far passare l’idea che la qualità 4K doveva diventare un vantaggio esclusivo degli utenti YouTube Premium, mentre gli utenti free si sarebbero dovuti accontentare del 1080p, cioè del Full HD.

Pioggia di critiche: gli utenti tempestarono YouTube di feedback negativi e la notizia fece presto il giro del mondo fino a quando YouTube non fu costretta, un paio di settimane dopo, a chiudere il test e a dirlo pubblicamente: “Di recente, YouTube ha condotto un’operazione di prova dell’opzione di qualità dell’immagine 4K come vantaggio Premium, ma questa operazione è già terminata“.

Appena quattro mesi fa, quindi, YouTube è inciampata in un tentativo sul 4K. Questo rende almeno improbabile che adesso la piattaforma voglia fare lo stesso, ma addirittura con il 1080p (che è una risoluzione molto più bassa del 4K). Cosa stia testando esattamente YouTube, e con quale fine, è quindi al momento impossibile saperlo.