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TIM e Vodafone: accordo ufficiale per la condivisione delle antenne 5G

Vodafone e TIM stringono un accordo per condividere i siti dove sono ospitate le torri per la rete 4G e 5G. Come cambia il mercato italiano

26 Luglio 2019 - TIM e Vodafone danno una scossa al neonato mercato del 5G firmando un accordo con il quale uniscono le forze, per risparmiare e per elevare la qualità del servizio erogato agli utenti. La partnership, incentrata soprattutto sulle torri che ospitano le antenne, prevede anche la collaborazione per il 4G.

La firma di oggi segue il pre-accordo già comunicato lo scorso 21 febbraio. Le due società procederanno alla “condivisione della componente attiva della rete 5G, alla condivisione degli apparati attivi della rete 4G e all’ampliamento dell’attuale accordo di condivisione delle infrastrutture di rete passive“. Detto in parole semplici, sta per nascere la più grande “Tower Company” italiana (e la seconda in Europa) che, al termine dell’operazione, potrà contare su oltre 22 mila torri per la trasmissione del segnale telefonico. Sia TIM che Vodafone, inoltre, avranno grandi vantaggi economici da questa collaborazione.

La nuova INWIT

Al centro dell’operazione c’è INWIT, Infrastrutture Wireless Italiane SpA. Questa controllata di TIM è la società che possiede e gestisce, nei suoi siti, gli apparati di trasmissione radio, per le telecomunicazioni e la diffusione di segnali televisivi e radiofonici. A seguito dell’accordo Vodafone acquisice il 37,5% di INWIT, lasciando la stessa percentuale in mano a TIM. TIM e Vodafone avranno pari diritti di governance sulla nuova INWIT, ma le due società continueranno a gestire separatamente le proprie frequenze.

Benefici per tutti

Questa complessa operazione conviene un po’ a tutti: Vodafone riceverà da TIM 2,14 miliardi di euro, TIM risparmierà 800 milioni di euro, i rispettivi clienti nel tempo avranno un servizio più efficiente e, soprattutto, una copertura 4G e 5G più capillare anche nelle zone distanti dai grandi centri urbani. Inoltre, Vodafone potrà ricavare nel tempo 1 miliardo di euro in più del previsto, mentre TIM potrà risparmiare oltre 1,4 miliardi sul suo indebitamento. Infine, l’operazione prevede anche l’adeguamento delle attuali reti di trasmissione mobile con l’utilizzo di cavi in fibra ottica a più alta capacità (con la cosiddetta tecnologia “Fiber-to-the-Site“), per massimizzare i vantaggi tipici del 5G, come la maggior velocità e la bassissima latenza. Quest’ultimo investimento sarà utile soprattutto in futuro, quando i clienti connessi in 5G saranno la maggioranza.