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SCIENZA

Trovata una nuova tomba in Egitto: al suo interno un tesoro preziosissimo

In Egitto è avvenuta una nuova, sensazionale scoperta: durante una campagna di scavi, gli archeologi hanno trovato una tomba contenente un tesoro preziosissimo.

Una tomba sconosciuta custodiva un tesoro meraviglioso: la scoperta è avvenuta in Egitto, culla di una delle più interessanti civiltà del passato che ha lasciato ricchissime testimonianze ancora oggi in gran parte perfettamente conservate. Nella necropoli di Amarna, che fu la capitale del Paese durante l’era del faraone Akhenaton, sono stati condotti nuovi scavi che hanno portato alla luce una sepoltura molto antica, all’interno della quale gli archeologi hanno trovato alcuni gioielli d’oro.

Egitto, scoperto un tesoro prezioso custodito in una tomba

Una campagna di scavi condotta dagli archeologi dell’Università di Cambridge, in corso presso un antico cimitero poco distante dalla città di Amarna, in Egitto, ha portato alla scoperta di una sepoltura contenente una piccola collezione di gioielli in oro e steatite. Come spiegato dal segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità Mostafa Waziri, questi appartenevano ad una giovane donna tumulata, dopo essere stata avvolta in una stuoia di tessuto e fibre vegetali, accanto a molti altri corpi all’interno di una piccola tomba a pozzo. Indosso le sono stati trovati dei gioielli.

Gamal El-Samastawy, direttore generale delle antichità dell’Egitto centrale, ha affermato che la collezione consiste, più precisamente, in tre anelli e una collana. Il primo anello presenta un’immagine dell’antica divinità egizia Bes, considerata un potente amuleto. Il secondo e il terzo sono invece decorati con numerosi geroglifici, ed è riportata un’incisione che si può tradurre come "la figlia della signora delle Due Terre", cosa che potrebbe dare un indizio sull’identità della ragazza sepolta. Infine, la collana è un delicato filo d’oro con diverse perline cave a forma di petalo.

Il sito archeologico di Amarna, dove è avvenuta la scoperta

La tomba dove sono stati rinvenuti i gioielli si trova nella necropoli di Amarna, un cimitero situato nel deserto e appartenente alla XVIII dinastia (dal 1550 al 1292 a.C.), che custodisce numerosi pozzi funerari e tombe a fossa. La missione britannica-egiziana vi sta lavorando ormai dal 2005, con l’obiettivo di indagare le abitudini alimentari, la prevalenza delle malattie e le usanze funerarie dei cittadini che abitavano in questa antica capitale egiziana.

Ma gli scavi nell’area durano da molto più a lungo: sono iniziati nel 1977, e in questo periodo hanno portato alla luce molte antichità tra cui magnifici templi, palazzi enormi e tombe di ogni tipo. Lo stesso team, che ha come vicedirettore Anna Stephen, ha lavorato al restauro di numerosi edifici e dei due templi dedicati ad Aton. Nell’area si possono anche ammirare 25 tombe scolpite nella montagna, dove furono sepolti alti statisti e sacerdoti, le quali portano incisi temi religiosi. A queste si aggiungono le sepolture del cimitero reale, che nella loro disposizione ricordano quelle della Valle dei Re.

Amarna fu una città importantissima: situata circa 12 km a sud-ovest di Minya, è stata fondata dal faraone Akhenaton e da sua moglie, la regina Nefertiti, come dimora del culto del dio del sole. Divenne così la capitale dell’Egitto, in un periodo di grandi cambiamenti. Il faraone voleva infatti imporre il monoteismo e l’adorazione, per l’appunto, dell’unico dio Aton. Ancora oggi, la città rappresenta uno dei più importanti siti archeologici egiziani, soprattutto per quanto riguarda le numerose testimonianze del mondo preclassico.

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