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Twitter lancia una nuova funzione per gli abbonati

Twitter rende disponibile un nuovo vantaggio esclusivo per gli abbonati a Twitter Blue, che darà molta più visibilità ai loro contenuti

twitter Fonte foto: Burdun Iliya / Shutterstock

Twitter continua a rendere disponibili novità riservate agli utenti abbonati a Twitter Blue, per invogliare chi non è ancora abbonato a farlo e per accontentare chi è invece già abbonato. L’ultima novità per gli abbonati è la possibilità di formattare i tweet scrivendo alcune parole in neretto e/o in corsivo.

La novità è stata scoperta e condivisa da diversi abbonati, tra cui il leaker indiano Mukul Sharma e lo sviluppatore italiano Alessandro Paluzzi, che hanno scritto e pubblicato dei tweet con formattazione per mostrare l’effetto al resto degli utenti del social. La formattazione dei tweet, infatti, non è stata ufficialmente annunciata dall’azienda (che ora si chiama X Corp e non più Twitter Inc), ma la notizia ha fatto in fretta il giro del social per poi arrivare anche alla stampa.

I nuovi tweet con bold e corsivo

Twitter Blue ha quindi introdotto due opzioni di formattazione per i tweet, il neretto (detto anche grassetto, o bold) e il corsivo (detto anche Italic, all’inglese) che servono a creare testi maggiormente leggibili e accattivanti. Ovviamente questa funzione, come anticipato, non è per tutti, ma solo per chi si abbona a Twitter e ottiene la spunta blu.

Al momento non tutti gli utenti non abbonati riescono a vedere i tweet formattati: alcune segnalazioni arrivano da utenti con app per iOS, ma la maggior parte delle persone vede i tweet senza alcuna formattazione e questo è un segno che la novità è in fase di rilascio, ma graduale.

Da escludere, invece, l’ipotesi che anche la visione della formattazione sia riservata agli abbonati: alcuni di quelli che già vedono i tweet con grassetto e italic non sono abbonati.

A che servono i tweet formattati

La formattazione dei tweet fa il paio con altri vantaggi esclusivi dell’abbonamento a Twitter Blue, come i tweet più lunghi e la possibilità di pubblicare le cosiddette “note della comunità“. Cioè testi fino a 4.000 caratteri, che sono veramente molti e che, senza formattazione, rischiano di diventare i classici “muri di testo” difficilissimi da leggere, specialmente da smartphone.

Anche grazie alla formattazione, quindi, pian piano i contenuti pubblicati su Twitter dagli abbonati paganti saranno molto più evidenti, nello stream, rispetto a quelli pubblicati dagli utenti non abbonati. A ciò si aggiunga che chi è abbonato ha più visibilità nelle ricerche, nelle risposte ai tweet e, in generale, sulla piattaforma.

Tutto ciò conferma il fatto che l’abbonamento a Twitter Blue, almeno in questo momento, è sostanzialmente destinato ai creatori di contenuti, ai giornalisti, ai giornali online, alle aziende e a tutti coloro che fino ad oggi hanno usato il social (gratuitamente) per ottenere visibilità e creare una community.

Adesso tutti questi utenti saranno “costretti” a pagare per avere la visibilità necessaria a continuare ad avere una presenza efficace su Twitter. Piaccia o no, questo è il futuro di Twitter e, molto probabilmente, anche di molti altri social.