le modalità per vendere su etsy Fonte foto: Shutterstock
HOW TO

Come vendere su Etsy

In questo articolo troverai dei consigli per capire se ti conviene vendere su Etsy, quando è utile la partita IVA e se è possibile farlo senza conto bancario.

Ti domandi se vendere su Etsy possa essere la scelta giusta per te? L’e-commerce riservato al vintage e all’artigianato è la risposta per chi produce o commercia tali specifiche categorie merceologiche. Se cerchi un’occasione per vendere creazioni uniche, oggetti con più di 20 anni, prodotti fatti a mano ed originali, allora sì Etsy può essere il ‘mercatino sul web’ adatto a te.

Appurato ciò, dovrai conoscere meglio il marketplace sul quale hai deciso di proporti come venditore. In particolare, è importante informarsi non solo su come funziona e quanto costa, ma anche sulle normative in materia fiscale. In questo articolo ci impegniamo a darti tutte le risposte.

Etsy: negozio online in 5 passaggi

Per vendere su Etsy devi come prima cosa aprire il tuo negozio. Ecco come si fa:

  • Dal sito Etsy.com registra il tuo account accedendo o con l’account Google, oppure con quello Facebook, oppure registrandoti mediante email e password.
  • Accedi al tuo profilo e clicca su "Vendere su Etsy" in alto a destra → clicca su "Apri il tuo negozio Etsy".
  • Seleziona lingua, Paese e valuta del negozio → clicca su "Salva e continua".
  • Descrivi la tua attività, flaggando l’opzione più calzante fra "Sono un venditore a tempo pieno", "Sono un venditore part-time ma spero di vendere a tempo pieno", "Sono un venditore part-time e mi piace così", "Altro" → clicca su "Salva e continua".
  • Inserisci il nome del negozio (max 20 caratteri), verificane la disponibilità → clicca su "Salva e continua".

A questo punto sei pronto per creare il tuo primo annuncio di vendita su Etsy. Nell’inserzione dovrai inserire foto, modalità di spedizione, condizioni di reso etc. Mentre nella sezione "Come verrai pagato" dovrai compilare tutti i campi richiesti, con i dati personali e quelli bancari e fiscali. Compiuto questo ultimo passaggio, se la procedura ha avuto esito positivo, il tuo negozio Etsy è ufficialmente aperto.

Vendere su questa piattaforma è conveniente?

La piattaforma Etsy rappresenta sicuramente un’opportunità per una determinata nicchia di piccoli artigiani e commercianti. Per capire se questa opportunità è anche conveniente dal punto di vista economico, occorrono delle analisi preliminari. La tabella dei costi di Etsy può essere utile per farsi due conti:

  • Tariffa d’inserzione: 0,20 $ per ogni articolo messo in vendita. Ogni inserzione resta attiva per 4 mesi, dopodiché dovrà essere riattivata, pagando nuovamente il canone fisso. N.B. L’inserzione si disattiva in automatico al momento della vendita del prodotto.
  • Commissione Etsy: 5% del costo totale di vendita + spedizione su ogni transazione effettuata.
  • Commissione elaborazione dei pagamenti: 4% + 0,30 $ per i negozi con conto corrente in Italia.

Inoltre se ricevi pagamenti in valute estere tramite Etsy Payments, del quale parleremo nel capitolo relativo agli aspetti fiscali – avrai una spesa pari al 2,5% del pagamento ricevuto. Oltre ai costi fissi, stabiliti dalla piattaforma, dovrai considerare anche quelli relativi all’imballaggio e alla spedizione.

Vendere su Etsy senza partita IVA: sì o no?

Quando si parla di shop online, un dubbio molto comune è quello relativo alla partita IVA. Proviamo a rispondere ai quesiti che emergono sul tema "Vendere su Etsy: fisco e tasse", cercando di capire se si può fare affari su questo marketplace anche senza la P.I.

Entriamo nel merito, con un breve accenno ai requisiti che comportano l’obbligo di partita IVA:

  • Continuità e abitualità nell’esercizio dell’attività.
  • Professionalità ed esercizio in forma organizzata.

In pratica, se sporadicamente ti capita di effettuare una vendita online non ci sono obblighi fiscali, viceversa se vendi abitualmente e per periodi prolungati, organizzando promozioni pubblicitarie e investendo per aumentare gli introiti, scatta l’obbligo della P.I. Questo perché la partita IVA è necessaria quando c’è una regolarità nello svolgimento dell’attività commerciale, indipendentemente dalla quantità di vendite o dagli importi degli incassi.

Questo assunto è valido anche quando si opera come venditore all’interno di un marketplace come Etsy e anche se si dichiara, per utilizzarlo, di non essere un professionista e che l’attività svolta è sporadica e non continuativa. N.B. In caso di contestazioni e di controlli fiscali ciascuno risponde personalmente della propria posizione fiscale.

Vendere su Etsy senza conto bancario è possibile?

Il metodo di pagamento è uno degli argomenti più gettonati fra coloro che decidono di vendere sugli e-commerce: trovare un metodo sicuro e affidabile, che garantisca l’incasso, è senza dubbio un’esigenza prioritaria. Per quanto concerne Etsy, tutti i pagamenti ricevuti dopo la vendita di un prodotto sono inviati al conto corrente bancario indicato in fase di registrazione, ma è possibile anche utilizzare una carta prepagata purché sia dotata di IBAN.

Puoi anche registrare il tuo negozio al programma Etsy Payments, uno strumento che mira a semplificare la procedura sia per chi acquista, sia per chi vende. Utilizzando questo metodo, i tuoi clienti possono scegliere una delle seguenti opzioni di pagamento valide in Italia:

  • Carte di credito / carte debito bancarie
  • Buoni regalo e crediti Etsy
  • PayPal
  • Apple Pay
  • Google Pay

Il venditore, invece, per ricevere la somma di spettanza non ha bisogno di avere un conto presso questi servizi, ma incasserà tramite il proprio account Etsy.

TAG:

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963